L’eroina miete una nuova vittima a Milano: l'ultimo episodio di cronaca – scrive il Corriere della Sera – riguarda una donna di 34 anni che ha perso la vita nella notte tra domenica 4 e lunedì 5 ottobre. I soccorritori del 118 l’hanno trovata in agonia, sul pavimento della propria abitazione al quartiere Giambellino, con un cucchiaio e una siringa vicino: dopo pochi minuti la donna è morta di overdose. La vittima era una manager di banca: laurea in Economia all'Università Cattolica, Erasmus in Francia, corsi di specializzazione in Giordania, la 34enne – in grado di parlare in inglese, francese e arabo – aveva iniziato sin da giovanissima una brillante carriera in studi professionali, banche d’affari internazionali e società di consulenza, fino all’ultimo prestigioso impiego, da meno di un anno, in un importante istituto di credito italiano.

L’eroina è stata procurata da un amico della vittima

Secondo i carabinieri, domenica sera la vittima ha deciso di assumere eroina insieme a un amico di 48 anni, conosciuto dalle forze dell’ordine come un consumatore abituale di sostanze stupefacenti, con qualche precedente per spaccio. Sarebbe stato lui a procurare la droga e a portarla nell’appartamento della manager domenica sera: quando ha visto la 34enne sentirsi male e perdere conoscenza subito dopo essersi iniettata l’eroina, l’uomo ha chiamato il 118, nel disperato tentativo di salvarla. Per i militari della compagnia Porta Magenta e della stazione San Cristoforo non ci sarebbe alcun dubbio sulle cause e sulla dinamica del decesso della donna.

Tuttavia è stata disposta l'autopsia, i cui esiti sono attesi nelle prossime ore.

Gli inquirenti stanno analizzando le tracce di eroina trovate in casa per chiarire l’accaduto

I carabinieri sono al lavoro per chiarire gli ultimi dubbi sulla vicenda: il 48enne che era con la vittima rischia di essere denunciato per averle procurato la droga.

Per questo motivo si sta cercando di ricostruire ciò che è accaduto nelle ore precedenti alla tragedia e si stanno analizzando le tracce di eroina trovate in casa. A quanto pare la donna non aveva alcun contatto con gli ambienti legati allo spaccio di sostanze stupefacenti: al momento non è stato riscontrato nessun elemento che possa spiegare se la manager fosse una consumatrice occasionale di droga e se quella di domenica sera sia stata una delle prime volte per lei.

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