Ieri, sabato 17 ottobre, ad Amelia (Terni) è stato il giorno del dolore. Nel primo pomeriggio, nell’auditorium della Comunità Incontro si svolti infatti in forma privata i funerali di Maria Chiara P., la 18enne uccisa nel sonno da una presunta overdose di eroina. Le esequie sono state celebrate dal vescovo diocesano Giuseppe Piemontese. "L'amore non si vende né si compra" ha spiegato nella sua toccante omelia.

I funerali di Maria Chiara

I genitori di Maria Chiara, per l'ultimo saluto alla loro secondogenita, hanno scelto la Comunità Incontro di Amelia, dove papà Claudio, da anni, è membro del consiglio direttivo.

Per volere della famiglia, e nel rispetto delle attuali disposizioni anti-Covid19, nessun estraneo è stato ammesso alle esequie celebrate da monsignor Giuseppe Piemontese.

"La felicità, l’amore - ha ricordato il vescovo durante l'omelia - non si possono comprare o vendere ai vari mercati puzzolenti e ributtanti gestiti da disgraziati manovali di morte e governati da assassini senza scrupoli, pronti a far leva sull'ingenuità e sull'inesperienza di giovani e giovanissimi”. Poi rivolgendosi ai ragazzi, li ha messi in guardia dalla droga, sottolineando che la sua assunzione non porta mai verso la felicità, ma solo al fallimento e a una fine tragica.

In occasione dei funerali di Maria Chiara, il sindaco di Amelia Laura Pernazza, ha proclamato una giornata di lutto cittadino.

Profondamente toccato dalla tragedia che ha sconvolto l'intera comunità, il primo cittadino, nei giorni scorsi, in segno di cordoglio e vicinanza ai genitori, ha deposto personalmente dei fiori bianchi di fronte alla casa della studentessa. “La straordinaria e profonda emozione che ha suscitato la prematura scomparsa di Maria Chiara – ha scritto in un messaggio - deve spingerci tutti ad una grande riflessione".

Il fidanzato di Maria Chiara indagato per omicidio preterintenzionale

Maria Chiara, lo ricordiamo, è stata trovata morta sabato 10 ottobre, all'indomani del suo 18° compleanno, nell'appartamento del fidanzato Francesco, 21 anni. Giovedì 15 ottobre, a Spoleto, su disposizione della procura di Terni - che sta seguendo il caso di Cronaca Nera - si è svolta l'autopsia sul corpo della studentessa.

Sono stati eseguiti anche dei prelievi che verranno inviati al laboratorio di tossicologia di Perugia ed analizzati al fine di accertare l’eventuale presenza di altre sostanze assunte dalla neo-maggiorenne.

I primi, parziali, esiti dell'esame autoptico condotto dal dottor Massimo Lancia non hanno smentito quanto ricostruito dagli inquirenti e raccontato dal compagno della ragazza. Francesco, che ha ammesso di aver comprato due dosi di eroina a Roma e di averla iniettata a Maria Chiara, è accusato di omicidio preterintenzionale. Al momento, pur essendo a piede libero, è l'unico indagato.

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