Vaccino contro il Coronavirus disponibile per tutti già da giungo 2021. È questa la promessa fatta da Piero Di Lorenzo in diretta tv. Il presidente della società italiana Irbm di Pomezia, vicino Roma, che sta sperimentando il vaccino insieme alla multinazionale AstraZeneca, rilascia questa dichiarazione su La7, durante la trasmissione Omnibus del 26 ottobre condotta da Gaia Tortora. Secondo Di Lorenzo, infatti, “tutti quelli che vogliono” potranno vaccinarsi tra qualche mese.

Piero Di Lorenzo ottimista sul vaccino anti coronavirus

La conduttrice di Omnibus domanda a Di Lorenzo se sia vero che il vaccino potrà essere disponibile per giungo 2021.

“No, quello è il termine ultimo nel senso che - spiega Di Lorenzo - non per spargere facile ottimismo, ma per rispondere ad una sana, giusta fame di informazione di chi oggi vive un disagio enorme. È assolutamente credibile che la sperimentazione del progetto AstraZeneca-Oxford, cui noi partecipiamo attivamente per la messa a punto del vaccino, possa arrivare a conclusione con la sperimentazione di Fase-3 entro un periodo che può andare da fine novembre a metà dicembre”.

Presidente Irbm: ‘Entro fine anno validazione del vaccino’

Secondo il presidente di Irbm Pomezia “è assolutamente ragionevole pensare che entro la fine dell’anno possa esserci una validazione” del vaccino. Poi, Di Lorenzo conferma anche che “noi, grazie alla forza economica e organizzativa della multinazionale AstraZeneca, abbiamo cominciato a produrre a rischio questo vaccino già da mesi”.

Di Lorenzo giudica “assolutamente ragionevole pensare che se, incrociando le dita, perché nella scienza fino all’ultimo minuto le sorprese sono sempre possibili, la sperimentazione finale di Fase-3 arriverà a compimento entro metà dicembre, se le agenzie regolatorie che sono state già allertate (risponderanno velocemente ndr), se tutto questo accadrà, è ragionevole aspettarsi che le prime dosi di vaccino, già prodotte, arrivino in Europa che ne avrà 25-30 milioni”.

Di Lorenzo: ‘Consegna di 3-400 milioni di dosi entro giugno’

“Ne arriveranno in Italia 2-3 milioni destinati a forze dell’ordine, personale sanitario e subito dopo agli ospiti delle Rsa - prosegue poi Di Lorenzo nella sua spiegazione - ho parlato poi di giungo 2021 perché il contratto prevede la consegna di 3-400 milioni di dosi entro giugno. Facendo un calcolo rapido, ogni mese arriveranno in Italia una decina di milioni di dosi (di vaccino).

Il che significa che la stragrande maggioranza, anzi direi tutti quelli che vogliono, è ragionevole prevedere che entro giugno 2021 siano vaccinati”.

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