Gli avvocati di Daniele Mondello, marito di Viviana Parisi e padre del piccolo Gioele, 4 anni, sostengono che alcune circostanze relative al ritrovamento del corpo della deejay torinese presenterebbero delle incongruenze. In particolare, il cadavere della donna sarebbe stato coperto da delle frasche e presenterebbe lividi e ferite non compatibili con una caduta dall'alto. I legali, nei giorni scorsi, hanno così presentato una nuova istanza alla Procura di Patti, che si sta occupando del caso di Cronaca Nera.

Qualcuno potrebbe aver coperto il corpo di Viviana

Come riportato da alcuni quotidiani locali e da Fanpage.it, Pietro Venuti e Claudio Mondello, gli avvocati di Daniele Mondello, nei giorni scorsi, dopo il sopralluogo effettuato in data 15 ottobre, hanno presentato alla procura di Patti una nuova istanza per chiedere ulteriori accertamenti utili a ritrovare sangue o altre tracce biologiche su alcune frasche che sovrastavano il corpo senza vita di Viviana.

I legali sono anche arrivati ad ipotizzare che qualcuno possa aver coperto la donna, dopo il decesso. "Riteniamo - hanno spiegato - che i ramoscelli delle frasche, nel caso in cui Viviana fosse caduta dal traliccio, si sarebbero dovuti trovare sotto il corpo e non sopra o, comunque, rompersi per l’impatto. Il luogo del rinvenimento, inoltre, appare scevro della presenza di ramoscelli e frasche e questo particolare fa ipotizzare che siano stati portati lì da qualcuno".

Lividi sul corpo di Viviana ritenuti non compatibili con caduta dal traliccio

I legali di Daniele Mondello, sostengono anche che sul corpo della donna siano stati riscontrati lividi, tumefazioni e ferite "su parti e non a contatto con il terreno sottostante" e, per questo motivo, ritengono che non siano stati causati da una ipotetica caduta dall’alto del traliccio (dove, tra l'altro, non sono state rinvenute tracce biologiche appartenenti a Viviana).

La donna ed il figlioletto, ricordiamo, sono scomparsi il 3 agosto scorso, dopo un incidente con un mezzo dell'Anas sull'A20 Messina-Palermo, all'altezza dell'abitato di Caronia. Dopo lo scontro, Viviana, anziché attendere l'arrivo dei soccorsi, prese il figlio piccolo e si sarebbe addentrata nella fitta boscaglia che circonda l'autostrada.

Il marito, non vedendoli rientrare, ha dato l'allarme e le ricerche sono state subito attivate. Tuttavia, i loro corpi, ormai senza vita, sono stati rinvenuti ad alcune centinaia di metri di distanza l'uno dall'altro, solo diversi giorni dopo. A oggi, la morte di mamma e figlio è ancora un mistero. Finora, le autopsie e le varie analisi disposte non sono riuscite a ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e le precise cause del decesso.

Segui la pagina Cronaca Nera
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!