Sono emersi nuovi dettagli in merito al caso di Gioele Mondello, il bambino di quattro anni scomparso insieme a sua madre, Viviana Parisi, sull'autostrada Messina-Palermo e ritrovato senza vita il 19 agosto scorso nei boschi di Caronia. "I vestiti sono puliti e in macchina nessuna traccia di sangue - ha precisato il procuratore di Patti Angelo Cavallo - Difficile pensare che fosse moribondo".

Decade l'ipotesi dell'aggressione

Sulla base dei risultati delle perizie sui corpi della dj 43enne e di suo figlio, secondo gli inquirenti sarebbe possibile escludere che abbiano perso la vita a causa dei morsi degli animali selvatici o di colpi inferti da terze persone.

"Per la signora, la morte è compatibile con il volo dal traliccio", ha spiegato il procuratore, aggiungendo che invece, probabilmente, per il piccolo non si arriverà mai ad una ricostruzione precisa dell'accaduto. Angelo Cavallo sta lavorando da casa sua (per via delle misure anticontagio) sul mistero che avvolge la scomparsa di Viviana Parisi e Gioele e, basandosi su quanto gli è stato anticipato dai propri collaboratori, sta escludendo alcune piste, vagliandone delle altre. Su quella del soffocamento, ha affermato: "Ci sta, ma non lo sapremo mai con certezza". Il procuratore ha spiegato che "non si può prescindere dal grave quadro psicologico" di Viviana Parisi, come hanno affermato anche i suoi famigliari, i quali avrebbero poi cercato di ridimensionare la loro testimonianza a un po' di stress causato dal lockdown.

Le dichiarazioni dei legali della famiglia di Viviana Parisi

I parenti della 43enne sono sempre stati scettici sull'ipotesi dell'omicidio-suicidio, in quanto ritengono che Viviana amasse troppo suo figlio e non avrebbe mai potuto fargli del male. Gli stessi hanno appoggiato la pista dell'aggressione, attualmente smentita da Cavallo, il quale ha detto che dall'autopsia sulla dj non emergono segni di violenza, bensì lividi e fratture riconducibili ad una caduta dall'alto.

Inoltre, dai rilievi sul corpo è emerso che la donna stringeva tra le mani un arbusto, forse afferrato mentre era agonizzante. Per quanto concerne quest'ultima pista, Pietro Venuti, l'avvocato di Daniele Mondello, ha fatto notare agli investigatori che nella fotografia sono visibili dei ramoscelli sul corpo, come se qualcuno li avesse messi lì appositamente.

"Riteniamo che se Viviana fosse caduta dall'alto, si sarebbero dovuti trovare sotto il corpo e non sopra o rompersi con l'impatto", hanno scritto sull'istanza Pietro Venuti e Claudio Mondello, sottolineando anche che frasche e ramoscelli non sarebbero tipici delle campagne di Caronia. Per la Procura, invece, il corpo è sopra i rami e probabilmente qualche arbusto sarebbe stato spostato involontariamente dalle persone che sono intervenute in via successiva. Per adesso, secondo il medico legale Elvira Ventura, prevarrebbe l'ipotesi del gesto volontario, ma si attendono gli esiti di alcuni esami, come quello tossicologico che rivelerà se la donna avesse assunto o meno dei medicinali.