A L'aria che tira si è parlato di vaccini e Coronavirus. Tra gli ospiti c'è Matteo Bassetti, infettivologo del San Martino di Genova. Nella circostanza ha fatto capire che, per parlare del tema, occorre averne le competenze. E in un passaggio ha sottolineato come, nei giorni scorsi, abbia partecipato al programma di La 7 DiMartedì condotto da Giovanni Floris in cui, a suo avviso, non tutti trattavano i temi conformi alla loro preparazione. Tra gli ospiti citati c'è Ilaria Capua. Quest'ultima, stando al curriculum, ha come prima laurea quella in Medicina Veterinaria, poi dopo successivi studi è diventata virologa.

Un punto messo in rilievo da Matteo Bassetti per sottolineare che, a suo avviso, non sarebbe lei la scienziata più adatta per esprimere opinioni sul vaccino. Opinione espressa sottolineando come lui non si lancerebbe nella trattazione di argomenti afferenti al mondo animale.

L'aria che tira: Bassetti ricorda la partecipazione a DiMartedì

La notazione di Matteo Bassetti parte dal ricordo di una sua recente partecipazione televisiva. Quella nel programma DiMartedì condotto da Giovanni Floris. Lo stesso infettivologo ha sottolineato quanto sia stata bella la puntata in quanto a contenuti, volendo però evidenziare la necessità che ognuno dovrebbe parlare in maniera confacente alle sue conoscenze. "Abbiamo sovvertito l'ordine della meritocrazia. Una suora - ha raccontato - che parlava di economia planetaria, un giornalista parlava delle complicanze della polmonite da Covid, tra un po' facendo vedere le sue lastre.

E una veterinaria che parlava di vaccini".

Coronavirus: Bassetti chiarisce alcuni punti sui principi dei vaccini

L'ultimo pensiero è rivolto ad una delle scienziate più in vista da quando è dilagata l'epidemia. Il riferimento, come detto, è proprio ad Ilaria Capua. "Io - ha precisato Matteo Bassetti - ho grande rispetto della dottoressa Capua, grandissimo.

Però io di animali non posso parlare, non ne sono competente. Prima di parlare dei vaccini bisogna avere anche su questo delle grandi competenze". "Dire - ha chiosato il medico genovese - che i vaccini non prevengono l'influenza è sbagliato".

Bassetti ha, inoltre, puntualizzato come sui vaccini andrebbero dette unicamente le cose come stanno. Prima fra tutte che nella maggior parte dei casi casi non rendono immuni al 100%, ma spesso consentono a chi si infetta ugualmente di sviluppare patologie con sintomi sensibilmente più lievi rispetto a chi risulta vaccinato.

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