Recuperati dai carabinieri 118,7 chili di marijuana in una villetta nella zona di Cugnana, tra Porto Rotondo e Olbia. Ieri sera, 19 gennaio, i militari hanno arrestato due uomini, un 60enne originario di Mantova, che avrebbe preso in affitto la villetta, e il suo presunto socio, un 52enne di Olbia. I due, secondo quanto ricostruito dai militari, utilizzavano l'abitazione come una sorta di laboratorio dove lavoravano e imbustavano la droga. All'interno della casa i carabinieri, oltre all'ingente quantitativo di sostanza stupefacente, hanno trovato diversi macchinari utilizzati per “trattare” la droga, come una macchina per l'essiccazione della marijuana e un'altra per lo sbriciolamento della sostanza stupefacente che i due avevano già confezionato in numerosi pacchi di plastica sottovuoto.

Durante la perquisizione, infatti, sono saltati fuori ben 43 sacchi termo sigillati dal peso di mezzo chilo l'uno. Un altro bustone di plastica dal peso di 2,7 chili, nascosto all'interno di un congelatore che si trovava dentro l'abitazione e anche 14 altri bustoni di plastica di diverse pezzature che andavano dai 2,5 chili fino ad arrivare a 10. I due, dopo tutti i controlli di rito, sono stati rinchiusi in una cella del carcere sassarese di Bancali, in attesa di essere sentiti dal magistrato di turno che si occuperà del caso.

Seguiti dai carabinieri

Da tempo i carabinieri della Stazione di Olbia - Poltu Quadu, con la collaborazione dei colleghi del Nucleo operativo e radiomobile e anche i militari di Porto Rotondo, tenevano sotto controllo i movimenti dei due arrestati.

C'era infatti il sospetto che nella villetta presa in affitto dai due a Cugnana si svolgessero traffici illeciti. Per questo motivo, per alcuni giorni, i militari con appostamenti ed intercettazioni ambientali hanno voluto vederci chiaro. Ieri, 19 gennaio, i carabinieri si sono appostati all'esterno della villetta tra Olbia e Porto Rotondo in attesa che i due sospettati facessero ritorno.

Gli arrestati non si aspettavano la presenza dei militari e comunque nulla hanno potuto fare per evitare la perquisizione. I controlli dei carabinieri si sono estesi anche all'interno dell'abitazione del 52enne olbiese dove i militari hanno trovata altra droga. Esattamente 323 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e anche 1.650 euro in banconote di piccolo taglio che, secondo gli inquirenti, sono il frutto della vendita di una parte della droga.

Nell'abitazione del 60enne, originario di Mantova, i carabinieri hanno invece recuperato diverse confezioni di cellophane praticamente identiche a quelle ritrovate nella villetta di Cugnana.

Il laboratorio della droga

Gli investigatori hanno dovuto faticare per recuperare tutta la droga ma soprattutto tutti gli strumenti per preparala e confezionarla. I militari hanno dovuto infatti controllare accuratamente tutte le stanze della casa che venivano utilizzate dai due arrestati. C'era infatti una zona dove venivano custoditi gli attrezzi utilizzati per le operazioni di “sfogliamento” della droga. Un'altra dove veniva essiccata e un'altra ancora dove veniva pesata e poi confezionata nelle buste sottovuoto di plastica. Tra gli oggetti recuperati c'era anche un deumidificatore, un aspiratore, un setaccio, una pressa, un motorino elettrico, una bilancia elettronica, un essiccatore e anche un aspiratore ad induzione.

Oltre che centinaia di bustine utilizzate per confezionare e poi vendere la droga.

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