Nella giornata di venerdì 26 febbraio è stata l'archiviazione del procedimento aperto a carico di Federica Sciarelli, Barbara D'Urso, Gianluigi Nuzzi, Marco Oliva e altri dieci giornalisti, in seguito alla denuncia di Adelio, Giacomo e Alex Bozzoli. I familiari di Mario Bozzoli, l'imprenditore di Marcheno (Brescia) scomparso in circostanze misteriose la sera dell'8 ottobre 2015, presentarono una denuncia, sostenendo che diversi conduttori tv si sarebbero occupati del caso di Cronaca Nera in maniera diffamatoria.

I Bozzoli contro i giornalisti tv

Il fratello dell'imprenditore Mario Bozzoli, Adelio, e i suoi figli Giacomo e Alex, denunciarono per il reato di diffamazione a mezzo stampa Ines Pisano, ex magistrato del Tar del Lazio e tredici conduttori e giornalisti di TV e quotidiani.

Tra gli imputati ci sono "nomi illustri" come Barbara D'Urso (Pomeriggio Cinque), Federica Sciarelli e il suo inviato Giuseppe Pizzo (Chi l'ha visto?), Gianluigi Nuzzi, Ilaria Mura Carmelo Abate (di Quarto Grado), Andrea Biavardi di CairoEditore, Marco Oliva (di Giallo) e Laura Almici (della testata locale BresciaToday).

Secondo il fratello e i nipoti di Mario, assistiti dagli avvocati Giovanni e Giordana Frattini, i media avrebbero trattato la scomparsa del loro congiunto e le prime settimane della delicata indagine in maniera diffamante, faziosa e strumentale con titoli allusivi e illazioni. A loro dire, infatti, Alex Bozzoli, fratello minore di Giacomo, sarebbe stato, in tv e sui giornali, ingiustamente accusato di inquinamento delle prove in quanto il giovane venne ripreso, a sua insaputa, con dei documenti provenienti dagli uffici della fabbrica.

Secondo la famiglia, inoltre, i media, avrebbero anche ipotizzato l'ingresso nella fonderia di famiglia di materiale di dubbia provenienza, il trasferimento illecito di merce in un nuovo impianto nella vicina Bedizzole e avrebbero anche collegato la famiglia alla scomparsa improvvisa di Beppe Ghirardini, operaio trovato senza vita a Case di VIso (borgo alpino sito nel comune di Ponte di Legno, in Vallecamonica) a causa dell'ingerimento di una capsula di cianuro

Per il pm si sarebbe trattato di diritto di cronaca

Nella giornata di venerdì 26 febbraio il pm Mauro Leo Tenaglia ha avanzato al gip Alessandra Sabatucci la richiesta di archiviare il procedimento.

Secondo il pubblico ministero - che è stato titolare del fascicolo aperto per l’omicidio di Mario Bozzoli fino al momento della sua avocazione da parte della procura generale - gli indagati avrebbero semplicemente esercitato il diritto di cronaca.

Adelio Bozzoli ed il figli, invece, si sarebbero opposti, sostenendo che l’informazione venne orientata, "dando in pasto" a telespettatori e lettori, una serie di notizie false, volte solamente a dimostrare il loro coinvolgimento nella vicenda.

Non è ancora chiaro cosa deciderà di fare il gip.

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