A quasi un mese dal delitto, avrebbe un nome l’assassino di Ilenia Fabbri, la 46enne accoltellata in casa a Faenza lo scorso 6 febbraio. Il responsabile per gli inquirenti sarebbe stato Pierluigi Barbieri, pregiudicato, già finito in galera un anno fa per aver picchiato e derubato un disabile. L’uomo, nato a Cervia (Ravenna) ma residente da anni in provincia di Reggio Emilia, è amico dell’ex marito della vittima, Claudio Nanni. I due sono stati arrestati nelle scorse ore con l’accusa di essere rispettivamente l’esecutore materiale e il mandante dell’omcidio: il sicario avrebbe agito in cambio di denaro.

Non si conosce ancora l’entità della cifra, ma per gli investigatori si tratterebbe di una somma modesta, versata in contanti al killer. La procura di Ravenna contesta ai due anche le aggravanti di aver agito con premeditazione e per motivi abietti. Ad incastrarli sarebbero stati alcuni filmati delle telecamere di sorveglianza e i tabulati telefonici dei loro cellulari.

Come gli inquirenti sono riusciti ad arrivare al killer di Ilenia Fabbri

Per gli inquirenti non è stato semplice individuare il sicario di Ilenia: sono arrivati a Barbieri ricostruendo i numerosi contatti dell’uomo con l’ex marito della vittima. È subito parso strano come i due, che si conoscevano da anni e condividevano la passione per le moto, si fossero incontrati spesso nei giorni precedenti il delitto.

Per esempio lo scorso 19 gennaio il cellulare di Nanni è stato localizzato nei pressi dell’abitazione dell’amico, nel comune di Rubiera. Invece il 20 e il 29 gennaio l’automobile di Barbieri è stata individuata dal sistema di lettura delle targhe utilizzato a Faenza, mentre le telecamere del distributore nei pressi dell’autofficina dell’ex marito di Ilenia hanno ripreso un incontro tra i due.

Anche il giorno dell’assassinio, la vettura del pregiudicato è apparsa in città: addirittura in alcuni video la si vede aggirarsi nei pressi dell’abitazione della vittima, poco prima dell’omicidio. Infine l’analisi del telefonino di Barbieri ha mostrato come l’uomo fosse partito di notte in direzione di Faenza, avesse poi spento l’apparecchio, per riaccenderlo ore dopo, quando stava ormai tornando a casa.

L’assassino di Ilaria Fabbri aveva precedenti penali

Gli inquirenti hanno descritto Barbieri come una persona nota negli ambienti della malavita, perché spesso utilizzato come picchiatore nella riscossione dei crediti; era quindi abituato a utilizzare la violenza contro sconosciuti, spesso per derubarli di pochi soldi. Era uscito dal carcere lo scorso 10 agosto: infatti era stato arrestato ad aprile insieme ad altre tre persone per una rapina del febbraio 2020, effettuata nel corso di una spedizione punitiva nei confronti di un disabile 52enne di Predappio (Forlì-Cesena), durante la quale la vittima era stata brutalmente picchiata. A quanto pare, una volta tornato in libertà, il pregiudicato aveva ripreso a sentirsi regolarmente con l’ex marito di Ilenia Fabbri.

Il movente del delitto di Ilenia

Claudio Nanni è stato arrestato davanti alla figlia 20enne, che era andata a vivere con lui subito dopo l’uccisione della madre e che lo aveva sempre difeso da tutte le accuse. Infatti da tempo i sospetti degli inquirenti si erano concentrati sull’ex marito di Ilenia, che pure aveva un alibi di ferro, essendo in macchina con la ragazza nell’esatto momento del delitto. Così le indagini sono proseguite alla ricerca di un sicario che, secondo gli investigatori, sarebbe stato incaricato di uccidere la donna, visto che Nanni si era più volte lamentato con diversi conoscenti della causa civile che Ilenia aveva intentato contro di lui, per farsi pagare gli stipendi mai percepiti quando lavoravano insieme nell’autofficina.

L’uomo si sarebbe spinto più volte a chiedere aiuto per trovare qualcuno che facesse del male all’ex moglie: quindi il movente del delitto sarebbe da ricercare nel profondo astio che Nanni provava nei confronti di Ilenia.

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