Nella giornata di ieri, sabato 17 aprile, nel fiume Po, all'altezza dell'abitato di Caselle Landi (Lodi) è stato recuperato un corpo irriconoscibile ed in avanzato stato di decomposizione. Non ci sono certezze sull'identità, ma da quanto si apprende, addosso alla vittima sarebbero stati trovati dei documenti che portano a ritenere si tratti del 23enne Stefano Barilli, scomparso da Piacenza lo scorso 8 febbraio.

La storia di Stefano, nelle scorse settimane, si era intrecciata con quella di Alessandro Venturelli, 21enne allontanatosi da Sassuolo (Modena) in circostanze misteriose.

Entrambi i casi di Cronaca Nera sono stati seguiti con attenzione dalla trasmissione di Rai 3 "Chi l'ha visto?"

Il corpo nel Po

Da quanto ricostruito, il corpo irriconoscibile di un giovane uomo è stato recuperato ieri lungo la sponda lombarda del fiume Po, a circa due chilometri dall'argine maestro, in località Punte, nel comune di Caselle Landi. A dare l'allarme, poco prima di mezzogiorno, un pescatore. Sul posto, come da protocollo, sono arrivati i carabinieri di Codogno - che hanno interdetto l'area - ed il sostituto procuratore di Lodi Sara Zinone accompagnato dal medico legale. La salma, incagliata in ramaglie, era a circa dieci metri dalla riva e, per questo, sono dovuti intervenire i sommozzatori e gli uomini del nucleo Saf dei vigili del fuoco del comando di Casalpusterlengo e di Cremona.

Gli inquirenti, come riportato da diverse testate giornalistiche, avrebbero rinvenuto nella tasche dell'uomo dei documenti riconducibili a Stefano Barilli e una sorta di biglietto d'addio in cui si annuncia l'intenzione di compiere un gesto estremo. La Procura di Lodi, formulando l'ipotesi di suicidio, ha già autorizzato l'autopsia, in programma per domani, lunedì 19 aprile.

Nelle prossime ore, da quanto si apprende, il pm, per avere la certezza che il corpo decomposto rinvenuto sia proprio quello del giovane piacentino, dovrebbe anche disporre il test del Dna.

La scomparsa di Stefano e di Alessandro

Sonia Barilli, la mamma di Stefano, avrebbe appreso la notizia del macabro ritrovamento dai siti d'informazione e non ha la sicurezza che si tratti veramente del suo ragazzo.

"Non è ancora possibile dire con certezza chi sia" si è limitata a commentare ieri sera, sottolineando che, ufficialmente, non ci sarebbe nulla di sicuro.

Stefano si era allontanato dalla sua casa alla Farnesiana, lo scorso 8 febbraio e, poche settimane più tardi la sua vicenda si era legata a quella di Alessandro Venturelli, il 21enne scomparso dalla provincia di Modena il 5 dicembre 2020.

A inizio marzo, infatti, la trasmissione "Chi l'ha visto?" aveva mostrato una foto, scattata alla stazione Centrale di Milano, che ritraeva due giovani somiglianti a Stefano e Alessandro. Anche le loro mamme, forse suggestionate, avevano riconosciuti in quell'immagine sfocata, i loro figli. Per questo, per qualche tempo, si era ipotizzato che i due ventenni si trovassero insieme, forse plagiati e trattenuti da una psico-setta.

Nelle scorse settimane, però, la segnalazione è stata smentita - i due veri protagonisti della foto si sono fatti avanti - e quindi le indagini sono proseguite su "binari separati".

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