Il caso Fedez continua a far discutere. La polemica scoppiata tra il rapper e i vertici Rai per il presunto tentativo di censura al suo intervento dal palco del Primo Maggio divide la Politica e l’opinione pubblica. Dal leader M5S, Giuseppe Conte, a quello del Pd, Enrico Letta, quasi tutte le forze politiche si sono schierate in favore del marito di Chiara Ferragni invocando un cambio ai vertici di viale Mazzini. Solo la Lega di Matteo Salvini, oggetto delle critiche di Fedez perché contraria al Ddl Zan sull’omofobia, non si è unita al coro. Anche tra giornalisti e commentatori le opinioni si sono divise, tra i maggiori critici di Fedez ci sono Vittorio Sgarbi e soprattutto Selvaggia Lucarelli, anche se la giornalista si divide tra critiche ed elogi al cantante.

Il post di Selvaggia Lucarelli su Fedez

In un lungo post pubblicato sul suo profilo Facebook, Selvaggia Lucarelli si divide tra la solidarietà a Fedez, protagonista di un gesto coraggioso contro i vertici Rai, e le critiche al rapper per non aver parlato del tema fondamentale che dovrebbe essere trattato durante la Festa dei Lavoratori: il lavoro. Per prima cosa la giornalista di Fatto Quotidiano e Tpi ironizza sul fatto che durante il concerto del Primo Maggio “abbiamo scoperto che in Rai esiste il patronato politico, pazzesco”. Insomma, Lucarelli fa presente che già da “qualche decennio” la politica è impegnata a spartirsi nomine e poltrone in Rai decidendo persino “conduttori e contenuti” dei programmi.

In questa logica spartitoria, accusa Lucarelli, sono coinvolte anche quelle forze politiche che oggi si schierano con Fedez contro la censura.

La giornalista ricorda la strofa ‘violenta’ di Fedez contro Tiziano Ferro

Secondo Lucarelli, Fedez ha fatto bene a ribellarsi al tentativo di tagliare il suo intervento compiuto dai vertici di Rai 3 e a registrare la telefonata intercorsa con la vicedirettrice di Rai 3 Ilaria Capitani.

Il risultato è che, alla fine, il cantante è potuto salire sul palco del Primo Maggio parlando di tutto ciò che voleva. Mentre con Matteo Renzi al potere tutto questo non sarebbe potuto accadere, aggiunge. Poi, Lucarelli riflette sul fatto che da un giorno all’altro Fedez possa essere diventato “paladino del mondo Lgbt”. A questo proposito, ricorda che lo stesso rapper nel 2010 dedicò una strofa “violenta” di una sua canzone al collega Tiziano Ferro che aveva appena deciso di fare coming out rivelando la sua omosessualità.

Lei gli rinfaccia di non aver ancora chiesto scusa.

‘Parlare di Amazon sarebbe stato coraggioso’

Dunque, si domanda Lucarelli, Fedez può essere considerato “coraggioso”? La risposta sembra essere negativa. È vero che il rapper ha abbracciato una "causa giusta” come quella del Ddl Zan contro l’omofobia, ma non sarebbe coraggioso perché, non lavorando in Rai, non rischia di perdere il suo stipendio per “ragioni di principio” e non ha bisogno dei soldi della tv pubblica perché “ne guadagna moltissimi altrove”. La giornalista si chiede invece quale sarebbe stato l’atto coraggioso che avrebbe potuto compiere. “Fedez è testimonial Amazon. Guadagna svariati milioni di euro con Amazon. Questo sì che rappresenta quel qualcosa da perdere”, gli rinfaccia Selvaggia Lucarelli.

Dunque, questa la sua critica, sul palco del Primo Maggio avrebbe dovuto parlare di lavoro e lavoratori, visto che era la loro festa. Avrebbe potuto "rivolgersi al suo principale datore di lavoro, Amazon" utilizzando il suo monologo per chiedergli di "tutelare i diritti dei suoi lavoratori che fanno pipì nelle bottiglie”, conclude.