La Juventus, in questi giorni, è nel mirino della procura di Torino che sta indagando sui bilanci bianconeri. Oggi 3 dicembre è andata in scena una nuova puntata della vicenda. Infatti, il club bianconero, tramite i suoi legali, ha annunciato di essere stato oggetto di una nuova perquisizione: "La Società rende, inoltre, noto di aver ricevuto in data odierna la notifica di un nuovo decreto di perquisizione". La Juventus ha anche comunicato il sequestro di nuovi documenti e ha fatto sapere che si aggiunge anche una nuova ipotesi: "In merito alla voce “Cessioni definitive” del bilancio al 30 giugno 2021".

Dunque, adesso gli inquirenti stanno indagando anche sulla cessione al Manchester United di Cristiano Ronaldo avvenuta a fine agosto.

La Juventus collabora con gli inquirenti

La Juventus oggi è stata oggetto di nuova perquisizione, come ha fatto sapere la stessa società. Il club bianconero ha anche confermato la massima collaborazione con gli inquirenti: "Juventus sta collaborando con gli inquirenti e con la Consob e confida di chiarire ogni aspetto di interesse degli stessi". La società ha affermato di essere convinta di aver operato nel rispetto delle leggi. Il comunicato in cui si annuncia una nuova perquisizione in casa Juventus è stato diramato dall'avvocato del club Maurizio Bellacosa dello studio legale Severino e dall'avvocato Davide Sangiorgio che difende gli indagati della società.

Mendes potrebbe essere sentito dopo Natale

La procura di Torino prosegue la sua indagine sulla Juventus e in particolare nel mirino ci sarebbe Cristiano Ronaldo. Infatti, nei primi giorni di indagine gli inquirenti si sarebbero concentrati su una carta segreta che ci sarebbe tra il portoghese e il club bianconero. Questo documento, però, non sarebbe stato trovato.

Per questo motivo, stando a quanto afferma il Corriere della Sera, il procuratore di Cristiano Ronaldo, Jorge Mendes potrebbe essere sentito dopo Natale. Inoltre, nella giornata di ieri 2 dicembre, è stato ascoltato Giovanni Manna responsabile dell'Under 23 della Juventus.

Il dirigente bianconero è stato interrogato per circa tre ore e poi il verbale è stato secretato.

Oltre a Manna, nei giorni scorsi, sono stati sentiti Paolo Morganti, Federico Cherubini e Maurizio Arrivabene. Due dei sei indagati ovvero Marco Re e Stefano Bertola si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, entrambi non sono più dipendenti della Juventus. Mentre Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Stafano Cerrato e Fabio Paratici non sarebbero nemmeno stati convocati dalla procura. Dunque, i dirigenti bianconeri e l'attuale manager del Tottenham non dovrebbero essere sentiti dagli inquirenti.