Un mistero lungo 44 anni: dal 1977 non si avevano più notizie di Vincenzo, un ragazzo 18enne scomparso da Trento, dove frequentava un istituto alberghiero. Il giovane, nato a Marsala e trasferitosi in Trentino per motivi di studio, non aveva dato più sue notizie, tanto da indurre i parenti a pensare che fosse deceduto. Infatti nel 2011 era arrivata una sentenza che aveva stabilito la morte presunta di Vincenzo. Tuttavia, alla fine della scorsa estate, un clochard si è presentato al pronto soccorso di un ospedale in provincia di La Spezia dichiarando di chiamarsi proprio come il giovane scomparso: gli accertamenti hanno rivelato che si trattava proprio di lui.

Quindi è stata necessaria una nuova deliberazione dei giudici per riconoscere che il giovane svanito nel nulla non fosse passato a miglior vita, ma che avesse trascorso tutti questi anni nell’anonimato più assoluto, probabilmente girando la Penisola.

Nel 2011 i giudici hanno disposto la ‘morte presunta’ dello studente scomparso

Le indagini sulla sparizione del giovane studente, prontamente denunciata dai familiari nel 1977, si sono concluse con un nulla di fatto. Nel 2011, persa ormai ogni speranza di ritrovarlo vivo, il fratello di Vincenzo ha chiesto e ottenuto in Tribunale che fosse dichiarata la “morte presunta” dello scomparso, ossia che la legge lo considerasse a tutti gli effetti defunto.

Questa vicenda si è improvvisamente riaperta nei mesi scorsi, quando un clochard con seri problemi di salute si è presentato presso l’ospedale San Nicolò a Levanto, in provincia di La Spezia: i medici del pronto soccorso gli hanno diagnosticato una grave malattia a un rene. Quindi si è reso necessario il ricovero del senzatetto, che è stato sottoposto anche a un intervento chirurgico.

Le indagini dei carabinieri hanno confermato che il clochard è l’ex studente scomparso

La storia ha assunto toni pirandelliani nel momento in cui il clochard ha fornito le proprie generalità: ha detto di chiamarsi proprio come Vincenzo, l’ex studente originario di Marsala, che ormai per la legge italiana era defunto. Tuttavia i carabinieri di La Spezia sono riusciti a dimostrare che quell’uomo, ormai 62enne, è proprio il ragazzo scomparso nel nulla 44 anni prima.

Inoltre i militari dell’Arma, nel corso delle indagini, hanno rintracciato una vecchia impronta digitale presa a Vincenzo anni prima dai carabinieri di Prato.

Questo reperto è stato attentamente esaminato, per constatare come l’impronta combaciasse alla perfezione con quella del senzatetto ricoverato presso l’ospedale della cittadina del Levante ligure.

Resta il mistero su cosa sia accaduto allo scomparso in tutti questi anni

Questa vicenda si è conclusa solo pochi giorni fa, quando i giudici hanno emesso una nuova sentenza, che ha dichiarato ancora in vita l’ex studente scomparso. Resta il mistero su cosa sia accaduto a Vincenzo in tutti questi anni. L’uomo, che è ancora ricoverato nella struttura sanitaria ligure, non ama parlare di sé o del suo passato.

Servirà ancora del tempo per spiegare cosa abbia provocato la sparizione dell’allora studente presso l’istituto alberghiero di Trento e come mai lo scomparso non abbia fatto più sapere nulla di sé ai familiari.