Dopo il Principe Harry e la consorte Meghan Markle, questa volta tocca ad Andrew Windsor, fratello di Carlo, rinunciare agli onori militari e ai patronati reali.

L'annuncio ufficiale è arrivato nel pomeriggio di ieri, 13 gennaio, tramite un comunicato diffuso direttamente da Buckingham Palace: "Con l'approvazione e l'accordo della regina - si legge nel testo - le affiliazioni militari e il patrocinio reale del duca di York sono state restituite alla regina".

Ma non è tutto: il Principe Andrea, stabilisce il Palazzo Reale, continuerà a non poter svolgere impegni pubblici e si difenderà nel processo in cui è coinvolto come un privato cittadino.

Questo significa che non potrà utilizzare soldi pubblici per la propria difesa e quindi, come riportato da alcuni media, potrebbe essere costretto a vendere alcuni suoi immobili per pagare i legali.

I titoli perduti dal duca di York saranno adesso redistribuiti tra gli altri membri della Royal Family. Il titolo di 'Altezza Reale' potrà invece essere utilizzato solo nelle vesti non ufficiali.

Il processo per gli abusi sessuali

Il processo a cui si fa riferimento nella nota, e che quasi certamente ha determinato la decadenza dai titoli, è quello sul 'caso Epstein'. Pochi giorni fa, infatti, il tribunale di New York ha respinto la richiesta di archiviazione presentata dai legali del Principe Andrea, nella causa intentata da Virginia Roberts Giuffré.

La 38enne americana, nel 2019, lo aveva accusato di abusi sessuali avvenuti quando lei era ancora minorenne, con la complicità del miliardario Jeffrey Epstein, poi suicidatosi in carcere.

Il duca di York, in questi anni, si è sempre dichiarato innocente, affermando inoltre di non aver mai visto Virginia Giuffré prima delle sue accuse.

Le pressioni sulla Regina

Il terzogenito di Elisabetta II è stato convocato, giovedì mattina, presso il Castello di Windsor, dove si è recato insieme al suo avvocato personale Gary Bloxsome. Qui, come riportato dal Daily Mail, la sovrana gli avrebbe comunicato la spietata decisione 'presa per il bene della famiglia reale'.

I media inglesi rivelano però il particolare retroscena secondo cui la scelta di Sua Maestà sarebbe stata fortemente voluta (e influenzata) dal Principe Carlo e dal figlio William.

Proprio quest'ultimo si sarebbe prodigato per convincere la nonna della gravità della situazione e della necessità di proteggere la monarchia, per quanto possibile, da ulteriori scandali.

Secondo quel che riporta il Sunday Times, inoltre, a Corte vi sarebbe anche l'intenzione di privare il principe Andrea del suo titolo di "duca" in caso di perdita della causa e condannarlo a usa sorta di "esilio interno".

La lettera dei veterani

A pesare sulla decisione della Regina potrebbe essere stato anche un altro fattore. Poche ore prima, infatti, circa 150 veterani della Royal Navy, della RAF e dell'esercito hanno scritto una lettera alla sovrana per chiederle di spogliare Andrew di tutti i suoi gradi e titoli all'interno delle forze armate britanniche.

"Se fosse stato un altro alto ufficiale militare, sarebbe già stato cacciato", scrivono gli autori della lettera, evidenziando come gli ufficiali delle forze armate devono aderire ai più alti standard di onestà e condotta onorevole.

"Comprendiamo che si tratta di tuo figlio, ma ti scriviamo in qualità di capo dello stato e comandante dell'esercito, della marina e dell'aviazione", concludono i veterinari, chiedendo inoltre, 'se necessario', che Andrea venga congedato con disonore.