A Barrali, nella provincia del Sud Sardegna, è stato ritrovato domenica 9 gennaio il corpo dell'uomo di 56 anni scomparso da una decina di giorni. Al momento la Procura indaga per omicidio. La vittima si chiama Antonangelo Lecca ed era uscito di casa in bici per fare una passeggiata senza fare più ritorno nella sua abitazione. Di lui non si avevano più notizie dallo scorso 31 dicembre. Alla fine il corpo dell'uomo è stato ritrovato in un torrente. Non sembra plausibile l'ipotesi dell'incidente: dalle ferite sul cadavere gli inquirenti sembrerebbero propendere per un delitto.

Il tragico ritrovamento

È stato ritrovato il corpo di Antonangelo Lecca. L'uomo era scomparso da giorni e di lui non si avevano notizie dal giorno di San Silvestro. Il cadavere è stato ritrovato in un torrente in località Bau Mannu a Barrali, in Sardegna. Inizialmente gli inquirenti sembravano propensi con l'ipotesi della caduta accidentale. In una seconda fase, però, il medico legale Roberto Demontis avrebbe scoperto tre feriti e alcune fratture al cranio che non risulterebbero compatibili con il luogo del rinvenimento del corpo e con l'eventuale dinamica di un incidente con la bicicletta. Attualmente la Procura di Cagliari indaga infatti per omicidio volontario.

L'ipotesi dell'omicidio

Non un incidente, bensì un caso di Cronaca Nera.

Nonostante la presenza della bicicletta poco lontana dal corpo, non è stata una caduta la causa della morte di Antonangelo. Le ferite non sono compatibili con la ricostruzione della dinamica, bensì vanno nella direzione dell'omicidio. Secondo gli investigatori Lecca potrebbe essere stato ucciso in un altro luogo e poi gettato nel corso d'acqua.

L'uomo di 56 anni, ex pastore, era scomparso dallo scorso 31 dicembre. Di lui non si erano avute più notizie e a denunciarne la scomparsa è stato il fratello Pierluigi, che temeva non poco per le sue sorti. Nell'ultimo periodo l'uomo non lavorava: aveva due cani dai quali non si separava, ma nonostante questo il giorno della sua scomparsa aveva deciso di lasciarli a casa e aveva portato stranamente con sé la sua bici.

Era solito andare nel bar del paese ogni giorno per scambiare chiacchiere con gli amici. Il suo cellulare è risultato spento sin dalle prime ore dalla scomparsa.

Le indagini

Le indagini al momento si stanno concentrando sul passato del pastore e sulle sue abitudini quotidiane. L'uomo viveva da solo, in compagnia dei suoi due inseparabili cani. Aveva rapporti frequenti con i suoi familiari e con alcuni amici e conoscenti del paese in cui viveva. Da molti viene descritto come una persona tranquilla e abitudinaria.

Gli inquirenti al momento non escludono alcuna ipotesi, anche se quella più ipotizzabile resterebbe quella dell'omicidio. Solo ulteriori accertamenti sul corpo e sul luogo del ritrovamento potranno chiarire cosa sia accaduto realmente ad Antonangelo. Per ora non sono stati forniti dettagli sul giorno in cui sarebbe avvenuto il decesso.