Il cane randagio Galak è stato ucciso a colpi di arma da fuoco. È accaduto a San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, la mattina del 29 luglio. L'animale era una compagnia per i pellegrini in visita al convento dei Cappuccini dove un tempo visse San Pio da Pietrelcina. L'uccisione del cane è stata denunciata da Stop Animal Crimes Italia, movimento animalista e ambientalista. Riguardo alla morte di Galak, l'associazione ha chiesto l'intervento da parte dei carabinieri i quali hanno sequestrato la carcassa del cane per fare luce sulla vicenda.

È stato inoltre acquisito il materiale delle videocamere di sorveglianza. Al momento si indaga per identificare l'autore dell'azione criminale. Sembra che Galak fosse solito aggirarsi presso i chioschi delle Clarisse che si prendevano cura di lui portando cibo a lui e ad altri cani randagi.

Galak avrebbe dato fastidio ai turisti

Stop Animal Crimes Italia ha fatto sapere tramite alcune dichiarazioni riportate da FanPage: "Più volte le volontarie avrebbero ricevuto l'invito a far sparire il cane dall'area perché dava fastidio ai turisti". I membri dell'associazione hanno fatto sapere che seguiranno lo sviluppo delle indagini e sarà fatto tutto il possibile affinché il responsabile dell'uccisione venga identificato e punito in maniera opportuna, in quanto responsabile di un'azione considerata dal movimento "primitiva" e "pericolosa".

Il dispiacere del sindaco Crisetti

Il dottor Michele Crisetti, sindaco di San Giovanni Rotondo, è provato per la morte di Galak. Il primo cittadino ha dichiarato di aver saputo della morte del cane per telefono. Ha confessato di essere rimasto incredulo. Presente sul luogo dell'uccisione Alberto Pietroboni, referente al randagismo del comune.

Sono stati allarmati i vigili del fuoco, il veterinario della Asl e i carabinieri. Crisetti ha aggiunto che è difficile immaginare come Galak, un cane considerato buono e mite, non ci sia più.

Le probabilità che il cane sia stato ucciso sono elevate

Sempre a detta di Michele Crisetti, le probabilità che Galak sia morto di morte violenta sono altissime.

Galak era conosciuto con il soprannome di "cane del pellegrino", in quanto era amico e faceva compagnia a tutti coloro che giungevano a visitare il convento dei Cappuccini di San Giovanni Rotondo. Si attendono riscontri ufficiali su quanto accaduto. Il sindaco Crisetti ha confessato che sia impossibile non provare sentimenti di disprezzo, rabbia e ovviamente dolore per quanto avvenuto.

Il ricordo di Alberto Pietroboni

Alberto Pietroboni ha ricordato Galak come "un'anima buona" e non si capacita di come qualcuno abbia potuto fare del male a un animale così docile. Galak era amico di tutti, non solamente di turisti e pellegrini, ma anche dei cittadini di San Giovanni Rotondo. Pietroboni non si capacità della tragedia e ha confessato che probabilmente non troverà mai risposte a un simile episodio.