Denny Magina non si sarebbe suicidato, ma sarebbe stato prima picchiato e poi spinto giù dal quarto piano. A sostenerlo sono gli amici del 29enne precipitato nella notte tra domenica 21 e lunedì 22 agosto dal quarto piano di uno stabile fatiscente di via Giordano Bruno, alla periferia di Livorno. Gli inquirenti che stanno indagando sul caso di cronaca nera al momento non escludono alcuna ipotesi. La morte del giovane ha riacceso le polemiche sulla sicurezza nell'area, popolare e problematica, della "Guglia". "Ora basta con gli spacciatori - hanno tuonato alcuni abitanti del quartiere davanti ai cronisti - ci faremo giustizia da soli".

Denny è caduto dal quarto piano

Denny è stato trovato in fin di vita, riverso sull'asfalto, poco dopo le 3 di lunedì 22 agosto. A chiamare i soccorsi sono stati alcuni residenti della zona che, nel silenzio della notte, hanno sentito un tonfo sordo. Sul posto sono subito arrivati i volontari della Svs seguiti da un medico e dai carabinieri. Il 29enne, apparso fin da subito in condizioni critiche, è stato subito accompagnato in ospedale, dove è deceduto dopo alcune ore di agonia.

La procura di Livorno ha aperto un fascicolo e il pm di turno Giuseppe Rizzo, dopo aver affidato le indagini agli uomini dell'arma, ha disposto l'autopsia e posto sotto sequestro l'appartamento. Da quanto ricostruito dai militari, Denny sarebbe precipitato dal quarto piano.

L'abitazione doveva essere vuota, ma in realtà risulterebbe occupata da alcune persone provenienti dalla Tunisia. Secondo quanto riportato da alcuni vicini, in quella casa ci sarebbe sempre "un grande via vai di gente".

Denny sarebbe stato spinto

Denny non viveva in via Giordano Bruno, ma alcuni abitanti della zona hanno riferito di averlo spesso salire al quarto piano della palazzina, forse per acquistare qualche sostanza stupefacente.

"Non era un cattivo ragazzo - ha spiegato una donna - Glielo si leggeva in faccia. Quante volte gli ho detto di non salire, di ritornare a casa..."

Tuttavia, al momento, non c'è alcuna certezza riguardo ai motivi che hanno portato lì, a quell'ora, il giovane. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire le sue ultime ore di vita e i suoi ultimi contatti.

Le indagini, condotte nel massimo riserbo, sono in corso, ma gli uomini dell'arma, almeno per ora, non starebbero trattando il caso come un omicidio. Non escludono, però, il coinvolgimento di terze persone.

Alcuni amici di Denny, invece, non sembrano credere al gesto estremo e hanno avanzato una nuova ipotesi. "Qualcuno - hanno dichiarato - lo ha spinto già da quella finestra al quarto piano". Secondo i ragazzi, i suoi assassini forse lo hanno prima picchiato e poi lanciato nel vuoto.