Una famiglia reatina è finita in ospedale con sintomi riconducibili a un'intossicazione alimentare dopo aver consumato acqua minerale in bottiglia probabilmente a marchio "Guizza" (brand del gruppo San Benedetto). Anche altre persone, estranee al nucleo famigliare, che avrebbero bevuto lo stesso prodotto, avrebbero avuto bisogno di cure mediche. Tuttavia, nessuno dei pazienti sarebbe in pericolo di vita. Nei giorni scorsi Gran Guizza Spa ha richiamato due lotti per la presenza di stafilocco.

Famiglia in ospedale dopo aver bevuto acqua Guizza

Una famiglia residente a pochi km da Rieti, nella serata di sabato 6 agosto, è finita al pronto soccorso dell'ospedale De Lellis accusando febbre e altri sintomi riconducibili a una sospetta intossicazione alimentare.

Tutti i componenti avevano bevuto la stessa acqua oligominerale in bottiglia acquistata pochi giorni prima. Stando a quanto riferito da una fonte al quotidiano locale "Sabina Online" avrebbero consumato acqua "Guizza". Al momento, però, le autorità sanitarie non avrebbero ancora confermato l'intossicazione da stafilococco. Tuttavia, non si tratterebbe di un caso isolato. Anche altre persone, infatti. sarebbero state male e si sarebbero recate al pronto soccorso dopo aver bevuto la stessa acqua comprata nel medesimo punto vendita in provincia di Rieti.

Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri e gli organi competenti dell'Asl di Rieti. Come da protocollo, è stata avviata una fase accertativa volta a verificare i lotti consumati, ma anche i termini di conservazione dell'acqua.

In questo modo si potrà stabilire la qualità chimico-fisica dell'acqua bevuta e scoprire se è riconducibile in maniera inequivocabile al quadro clinico-sintomatologico riferito dai soggetti coinvolti.

I lotti ritirati da Guizza

In data 2 agosto, il Ministero della Salute ha provveduto a richiamare l'acqua minerale naturale oligominerale Fonte Valle Reale prodotta da "Gran Guizza spa", imbottigliata presso lo stabilimento di Popoli (Pescara) e venduta in bottiglie Pet da un litro e mezzo.

I lotti interessati sono il numero 10LB2202A e lo 08LB2208A.

Si è deciso a procedere al ritiro precauzionale in seguito a una serie di campionamenti eseguiti presso il sito produttivo dall’Arta Abruzzo per conto del Sian (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) dell'Asl di Pescara; gli operatori, durante la loro attività, hanno riscontrato la presenza nei lotti suddetti dell’indicatore di contaminazione Stafilococco aureo, un batterio che si trova sulle mucose e sulla cute umana e di animali.

La società, sottolineando che le analisi interne non avrebbero evidenziato anomalie, ha comunque invitato i consumatori a non bere l'acqua appartenente ai lotti oggetto di ritiro e a riportare le confezioni al punto vendita.