Roberto Z., il 64enne che per oltre un anno avrebbe ingannato, tramite un profilo fake, Daniele (24 anni) si è tolto la vita. L'uomo, residente a Forlimpopoli, per oltre un anno, tra il 2020 e il 2021, avrebbe fatto credere al ragazzo (suicida nel settembre dello scorso anno) di essere una ventenne. Dopo il servizio de Le Iene, andato in onda martedì 1° novembre, molte persone avevano identificato la finta "Irene Martini". Nelle prossime settimane, la Procura di Forlì avrebbe dovuto pronunciarsi sul caso di Cronaca Nera e decidere se archiviare la posizione di Roberto, indagato per "morte come conseguenza di altro reato".

Trovato senza vita l'uomo che avrebbe ingannato Daniele

Le Iene Matteo Viviani e Marco Fubini, nei giorni scorsi, hanno approfondito la storia di Daniele, suicida dopo aver scoperto che quella che credeva la sua fidanzata in realtà era un uomo di mezz'età. Nel corso del servizio, i due avevano anche mostrato, seppur oscurato, il volto di Roberto, il presunto truffatore. Così, varie persone nel piccolo centro alle porte di Forlì, lo avevano identificato e riconosciuto.

Il 64enne, da quanto si apprende, si sarebbe ucciso nella notte tra sabato 5 e domenica 6 novembre ingerendo un mix di farmaci. A dare l'allarme è stata la madre che lo ha trovato riverso a terra, ormai esanime. I carabinieri, intervenuti per i rilievi del caso, non avrebbero dubbi sul fatto che si tratti di un gesto volontario.

Tuttavia, al momento, la salma è a disposizione delle autorità giudiziarie per un'eventuale autopsia.

Daniele si sarebbe tolto la vita dopo aver chattato con un profilo fake

La storia di Daniele è stata ripercorsa ai microfoni de Le Iene da papà Roberto. Il 24enne, un ragazzo un po' introverso ma che non aveva mai mostrato segni di particolare malessere o disagio, il 23 settembre 2021 si è ucciso, impiccandosi nella sua stanza, dopo aver scoperto di essere stato ingannato dal 64enne di Forlimpopoli.

Roberto e la moglie, cercando di capire cosa potesse aver spinto il figlio a compiere l'estremo gesto, avevano scoperto che il 24enne aveva una relazione virtuale con una certa "Irene". I due si erano scambiati oltre 8mila messaggi e, da quanto si evince dalle chat recuperate dal telefono, Daniele sebbene non avesse mai incontrato di persona la ragazza era innamoratissimo.

Quando si era reso conto che quella che credeva essere la sua fidanzata non fosse mai esistita ma un profilo fake, il giovane si era tolto la vita.

I genitori di Daniele, che si sono rivolti anche al premier Giorgia Meloni, hanno denunciato l'accaduto, ma non essendoci stata estorsione di denaro, lo scorso giugno la locale Procura ha ritenuto opportuno chiedere l’archiviazione della posizione di Roberto Z., ottenendo a suo carico un decreto penale di condanna per il reato di "sostituzione di persona". Tuttavia, la condanna è stata poi convertita in una sanzione pecuniaria di 825 euro.