"Sebastiano ha avuto un centinaio di contraddizioni. Tutte le cose che ha detto all'inizio riguardavano tutto e il contrario di tutto quello che avrebbe dovuto essere successo". A parlare, per la prima volta ai microfoni di Quarto Grado, è Claudio Sterpin, ex podista 82enne amico di Liliana Resinovich, 63 anni. La donna, ex dipendente della Regione Friuli Venezia Giulia, è scomparsa dalla sua casa di Trieste il 14 dicembre 2021 ed è stata rinvenuta senza vita, nei pressi dell'ex ospedale psichiatrico San Giovanni, lo scorso 5 gennaio. Il caso di cronaca nera è tutt'altro che chiuso e, come riferito nella serata di ieri venerdì 2 dicembre da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero, il marito di Lilly, Sebastiano Visentin (72 anni), è stato convocato in Procura e ascoltato a lungo.

Ascoltato in procura il marito di Liliana Resinovich

A quasi un anno dalla scomparsa e dalla morte di Liliana Resinovich, Quarto Grado è ritornata sulla vicenda dando voce ai protagonisti del caso. La redazione ha ricordato che Sebastiano Visentin, il marito della donna, era intenzionato a non rilasciare più interviste. Tuttavia, nei giorni scorsi è stato costretto a ripercorrere quanto accaduto alla moglie in quanto la Procura di Trieste lo ha convocato in qualità di testimone. A segnalarlo è stata proprio una telespettatrice del programma.

Lunedì 28 novembre, intorno alle 10:30, Visentin ha fatto il suo ingresso negli uffici di Foro Ulpiano e ne è uscito circa tre ore più tardi. Gli inquirenti lo hanno ascoltato a lungo per far chiarezza su un cordino di spago, mostrato da Nuzzi lo scorso mese di marzo.

L'ex fotografo, prima di consegnarlo in Questura, lo aveva fatto vedere alle telecamere di Mediaset asserendo di averlo trovato in un cassetto della cucina. Poco dopo, però, la perizia merceologica ha stabilito che quello stesso tipo di spago avrebbe chiuso i sacchetti intorno al capo della 63enne. Tempo prima, però, la Scientifica aveva perquisito con attenzione l'appartamento di Sebastiano e Liliana.

Possibile, ci si domanda, che agli agenti sia sfuggito il cordino?

Claudio Sterpin attacca il marito di Liliana Resinovich

Le indagini sulla morte di Liliana Resinovich sono tutt'ora in corso. Gli inquirenti, dopo che il medico legale ha stabilito che l'ex dipendente pubblica è morta per soffocamento sembrano prediligere la pista del suicidio.

Tuttavia, familiari e amici della 63enne non credono che Lilly si sia tolta la vita. Anche Claudio Sterpin, caro amico della donna, ha sempre rifiutato l'ipotesi del gesto estremo.

L'ex podista, nella serata di ieri, è stato ospite della trasmissione di Rete Quattro e, dopo aver ribadito che lui e Lilly avevano intenzione di andare a vivere insieme, ha puntato il dito contro Sebastiano Visentin. "Sono convinto - ha affermato - che sa molto di più di quello che vuole dire". Poi, pur non accusando apertamente il 72enne, ha aggiunto che qualcuno ha aggredito e ucciso Liliana.