Nella giornata di martedì 10 ottobre 2023 un gruppo di alpinisti ha costituito un campo base sul ghiacciaio della Girose, in Francia, per difendere la zona dai lavori per la costruzione di una funivia, autorizzata dagli organi istituzionali ma contestata da decine di esperti della zona. Riunendosi sul ghiacciaio è sorta così la "ZAD", zona da difendere più alta di tutta Europa, a circa 3.300 metri di altitudine.

Gli attivisti in difesa del Ghiacciaio Écrins

Verso la metà dello scorso settembre sono iniziati nella zona dei lavori di rimodernamento, realizzati dalla Società di Sviluppo Turistico La Grave (SATG), filiale della SATA (Alpe d’Huez, Deux-Alpes) andando a muoversi sulla zona rocciosa dove poi si dovrà costruire una delle sezioni della funivia.

In questi mesi sono stati trasportati sul ghiacciaio anche degli edifici modulari e diversi macchinari da costruzione grazie al supporto aereo, ma questo avrebbe scatenato le associazioni di settore contrarie al progetto della funivia, che hanno deciso di presentare un ricorso sommario il 20 settembre scorso al Tribunale amministrativo di Marsiglia.

Nel ricorso, le associazioni sottolineavano come nella zona sia presente una specie di pianta protetta, la Dauphiné androsace, che sarebbe in grave pericolo per via dei lavori della funivia; il Tribunale di Marsiglia però ha rifiutato il ricorso il 28 settembre sostenendo che i lavori di costruzione saranno preceduti da una fase di salvaguardia ambientale delle specie protette presenti in zona, e dunque gli attivisti hanno scelto di organizzarsi diversamente.

Numerosi esperti tra cui naturalisti, alpinisti e scienziati si sono organizzati nel gruppo "Rivolte della Terra", che ha deciso di andare direttamente sul ghiacciaio ed istituire una zona da difendere.

La creazione della ZAD, la zona da difendere

Dopo il rifiuto del Tribunale di arrestare i lavori, decine di attivisti si sono organizzati per andare sul ghiacciaio e creare un campo base controllato per difendere la zona dai lavori della funivia; questa "zona da difendere", situata a circa 3.300 metri di altezza, risulta essere la più alta di tutta Europa mai istituita.

Secondo quanto dichiarato da Leà, un attivista del gruppo, questa azione "non sarà destinata a durare nel tempo come a La Clusaz, perché qui le condizioni climatiche sono davvero troppo rigide in autunno”, continua la rappresentante di Soulèves de la Terre Hautes-Alpes, "Ma il nostro obiettivo è provare a bloccare il cantiere almeno fino all’arrivo della neve, ed allo stesso tempo supportare associazioni che stanno lavorando nella lotta per la tutela del ghiacciaio".

Gli attivisti hanno occupato il cantiere del nuovo collegamento di risalita che dovrebbe, secondo i piani della società, sostituire uno skilift attuale che dai 3200 metri arriverebbe ai 3600 metri. Il progetto, oltre al nuovo impianto, prevederebbe ristoranti, un glaciour e altre attrattive turistiche.

Il gruppo di attivisti rivendica la necessità di "lasciare stare i ghiacciai", visto sia l'andamento climatico e vista anche la necessità di ripensare il turismo alpino; lo striscione, quando si arriva vicino alle tende afferma "siamo i ghiacciai che si difendono".