Un’escursione invernale sul Grossglockner si è trasformata in tragedia: la 33enne Kerstin Gurtner è morta per assideramento dopo essere stata lasciata da sola dal compagno — l’alpinista 36enne Thomas Plamberger — a pochi metri dalla vetta. Lei, inesperta di alta montagna, è stata abbandonata in condizioni proibitive: vento gelido e temperature percepite vicine a –20 °C. La vicenda risale al 19 gennaio quando alle 2 del mattino la ragazza è stata lasciata da sola, mal equipaggiata e in condizioni difficili tanto da portare al decesso per assideramento, ma fatto ancora più strano è che l'uomo non abbia dato l'allarme subito ma solo una volta sceso a valle.

Le dinamiche del fatto

Secondo l’accusa, la coppia aveva iniziato la scalata in ritardo e con equipaggiamento inadeguato: Gurtner indossava scarponi da snowboard e non era dotata di attrezzatura da bivacco di emergenza. I due erano saliti fino a circa 50 metri dalla cima del Grossglockner quando la donna si è sentita male, esausta e disorientata.

Nonostante un elicottero dei soccorsi avesse sorvolato la zona intorno alle 22:50, l’uomo — secondo quanto ricostruito dalla procura di Innsbruck — non ha segnalato la presenza né lanciato alcun segnale di aiuto. Solo nelle ore successive, in piena notte, avrebbe deciso di scendere da solo per cercare assistenza. Quando i soccorritori sono tornati nell’area al mattino, hanno ritrovato il corpo di Gurtner senza vita.

Accuse e quadro giuridico

La procura contesta a Plamberger una serie di negligenze gravi: partenza fuori tempo utile, equipaggiamento inadeguato, mancata richiesta tempestiva di soccorso, rifiuto dell’intervento aereo e abbandono della donna in condizioni di pericolo evidente. L’ipotesi di reato è omicidio colposo. Se riconosciuto colpevole, rischia fino a tre anni di carcere.

La difesa — secondo quanto dichiarato da fonti vicine al caso — sostiene che si sia trattato di un tragico incidente. Plamberger avrebbe definito la decisione di separarsi momentanea e presa d’accordo con la compagna.

Reazioni e riflessioni sulla montagna

La morte di Gurtner ha suscitato forte sgomento nella comunità alpinistica: molti sottolineano come la tragedia evidenzi i rischi insiti nelle ascensioni invernali se sottovalutate.

L’episodio riporta al centro del dibattito l’importanza della preparazione, della scelta dell’equipaggiamento giusto e della tempistica — in montagna, anche una leggerezza può avere conseguenze drammatiche.

Il caso sarà definito in sede processuale: il Innsbruck Regional Court valuterà nei prossimi mesi se procedere con il processo. Nel frattempo la storia resta un monito per chi affronta l’alta quota senza le dovute misure di sicurezza.