Le ricerche del turista polacco di 44 anni disperso da giorni sul Gran Sasso continuano senza sosta. L’intervento, attivato dopo la denuncia di scomparsa e coordinato dal Soccorso Alpino e Speleologico, vede al lavoro numerose squadre affiancate da cani da ricerca, che stanno perlustrando l’area compresa tra Monte Aquila e Campo Imperatore. Come dichiarato dai soccorritori: “L’utilizzo delle unità cinofile è fondamentale in scenari come questo, dove la rapidità di intervento può risultare determinante”.

Fin dall’allerta ricevuta, le operazioni si sono concentrate tra i sentieri e le zone aspre del massiccio montuoso abruzzese, dove le condizioni meteorologiche risultano variabili e spesso avverse.

Come riportato dall'Ansa, in queste ore il camper di Karol Brozek, è stato rimosso da una ditta specializzata ed è ora a disposizione dell'autorità giudiziaria.





Torna a parlare la sorella

È tornata a parlare anche la sorella del disperso, Diana Brozek, che riferisce di essere in contatto costante con l'ambasciata polacca, che segue il caso, mantenendo il dialogo con istituzioni. Sottolinea che, per quanto le risulta, “È stato attivato un tavolo tecnico incaricato di analizzare filmati di videosorveglianza e dati di localizzazione, compresi un secondo monitoraggio nella zona del rifugio Duca e un segnale riconducibile all'orologio del fratello”.



Come riportato dall'Ansa, Diana spiega di non voler "alimentare polemiche", e ribadisce il rispetto per l'impegno dei soccorritori e auspica comunicazioni formali che ricostruiscano in modo chiaro le attività finora svolte, nella convinzione che una condivisione puntuale delle informazioni possa contribuire a rendere le ricerche "quanto più efficaci possibile".

Impianto delle ricerche e forze in campo

I volontari e gli operatori del Soccorso Alpino sono presenti con decine di unità provenienti anche da regioni limitrofe. Sono impiegati droni, elicotteri e operatori a terra per sorvegliare i ripidi canaloni del Gran Sasso, mentre le squadre cinofile proseguono senza sosta la ricerca nella speranza di individuare tracce del disperso. Alla task force partecipano anche i Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine, che coordinano le azioni insieme agli esperti conoscitori dell’area, sfruttando mappe aggiornate e rilevamenti GPS.

Il Gran Sasso, con i suoi caratteristici paesaggi rocciosi, è una meta nota per escursionisti e alpinisti di tutta Europa. La zona di Monte Aquila, nonostante la bellezza naturalistica, può rappresentare un ambiente molto impegnativo per chi si avventura senza attrezzatura adeguata o esperienza.