La Procura di Bologna ha deciso di chiudere ufficialmente le indagini sulla morte di Tania Bellinetti, la 47enne deceduta l'8 aprile del 2025 dopo essere caduta dal balcone del suo appartamento bolognese, accusando l’ex compagno della donna di omicidio preterintenzionale. Per i magistrati quella della donna non sarebbe infatti stata una caduta accidentale, ma la donna sarebbe invece stata spinta nel vuoto dal suo ex fidanzato Faiez Selmi.
Una decisione, quella della magistratura, condivisa dalla madre che non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio della figlia e ai microfoni del Tg1 ha raccontato di nuovo come la donna avesse da tempo problemi con il suo ex fidanzato che continuava a tormentarlo
Tania Bellinetti, la madre racconta l’ultima chiamata
Al punto che la donna, nell’ultima chiamata avuta con la madre, le aveva chiesto di potersi trasferire da lei per un periodo, proprio perché preoccupata e stanca dello stalking perpetrato nei suoi confronti dall’ex compagno.
Subito dopo però era caduta la linea e circa venti minuti dopo, la 47enne era caduta dal balcone perdendo la vita.
L’indagine sulla morte di Tania Belinelli era stata aperta inizialmente dalla magistratura sull’ipotesi di istigazione al suicidio da parte di Faiez Selmi. Fin dai primi giorni infatti, gli inquirenti avevano raccolto diverse testimonianze da amici di famiglia e vicini della coppia che raccontavano i continui litigi tra i due e la violenza che Selmi spesso riservava alla compagnia.
Le confidenze fatte ad amici e familiari
La donna non voleva stare più con l’uomo ed era spaventata dai suoi atteggiamenti, e lo aveva infatti già denunciato in passato per maltrattamenti e violenze. Nell’ultimo periodo però aveva accettato a malincuore, come aveva confidato ad alcuni amici, di riprenderlo in casa.
La convivenza però si era fin da subito rivelata tossica per la donna che, come ha ribadito la madre al Tg1, il giorno della morte sembrava ormai aver deciso di andare via e rifugiarsi in casa della madre, ipotizzando con lei al telefono di poter subaffittare l’appartamento.
Perché gli inquirenti sospettano sia stato Selmi Faiez a uccidere Tania Bellinetti
Nel corso delle indagini però, gli inquirenti hanno messo in dubbio il fatto che la donna si fosse davvero suicidata e gettata dunque di sua iniziativa dal balcone.
I magistrati hanno iniziato a supporre invece che la Bellinetti possa essere stata spinta, o essere caduta in seguito a una colluttazione avuta proprio con il suo ex fidanzato. L’unica certezza al momento è che il 36enne era con la sua ex compagna nelle ore in cui questa è morta.
Selmi è stato poi arrestato a Luglio in Francia dove aveva deciso di recarsi poche ore dopo la tragedia, grazie a un mandato di arresto europeo emanato per rendere esecutiva la condanna per stalking nei confronti dell'ex fidanzata. Subito dopo la sua cattura, gli investigatori hanno inoltre perquisito l’appartamento a Bologna della donna che avrebbe accompagnato Faiez in Francia, attraversando in auto il confine di Ventimiglia, il 9 aprile 2025, ovvero il giorno successivo alla morte di Tania Bellinetti.