Alle 12.09 è decollato il volo partito da Sion che sta riportando in Italia cinque delle sei vittime italiane accertate nella strage di Crans-Montana. Il volo atterrera prima a Milano Linate, dopo le 13 e da lì verranno trasportati i feretri di Achille Barosi e Chiara Costanzo che verranno portati a Milano. Il corpo di Giovanni Tamburi verrà trasportato a Bologna mentre quello di Emanuele Galeppini arriverà a Genova. Il voloarriverà in seguito a Roma dove giungerà il corpo del sedicenne Riccardo Minghetti. Il feretro di Sofia Prosperi - italo-svizzera residente a Lugano - non sarà imbarcato e nella città svizzera si svolgerà il funerale.
Ieri erano state Identificate le sei vittime italiane di Crans-Montana. In un servizio del tg1, la giornalista Roberta Ferrari spiegava: "Il sorriso dei suoi 16 anni, Giovanni Tamburi era arrivato da Bologna con i suoi genitori. Chiara aveva la passione per lo sport, gli studi a Milano; era entrata a Costellation dopo le 24:00 con alcuni amici. Come Achille Barosi anche lui aveva 16 anni, frequentava il liceo artistico con un grande talento per il disegno. Emanuele Galeppini avrebbe compiuto 17 anni tra pochi giorni; i genitori lo avevano cercato in tutti gli ospedali sperando che fosse tra i feriti non riconosciuti. Anche i famigliari di Riccardi Minghetti romano 16 anni e di Sofia Prosperi 15 anni hanno sperato fino all'ultimo. Sono ore di dolore per le strade di Crans-Montana".
Le parole del Ministro Tajani
In collegamento telefonico col Tg1, il Ministro degli Affari Esteri Tajani aveva affermato: "Purtroppo le vittime italiane sono 6 tutte accertate. Ora stiamo trasferendo tutti i nostri connazionali feriti in Italia. In tre sono in volo per il Niguarda di Milano e una ragazza è in arrivo a Torino. Per quanto riguarda i feretri purtroppo verranno rimpatriati con un volo di Stato dell'aereonautica militare nei prossimi giorni".
"In queste ore ho parlato con molte famiglie italiane coinvolte, con i genitori delle vittime e alcuni genitori dei ragazzi feriti; da padre, da nonno e da ministro sono vicino a loro prima di tutto perché possa essere alleviato il loro immenso dolore".
Il vescovo di Sion: 'Senza la piccola Sofia non sarà più lo stesso il cammino'
Sempre al Tg1, l'altra inviata Elena De Vincenzo ha ripercorso la domenica di Crans-Montana: "Impossibile seguire la messa da dentro la Chiesa, così in tanti l'hanno seguita dai maxi-schermi all'esterno. Tra loro c'erano i soccorritori che hanno cercato di salvare più vite possibili in quei momenti. Abbracci con i familiari delle vittime, anche i genitori della nostra vittima più giovane Sofia".
Il vescovo di Sion ha ricordato la 15enne durante l'omelia: "Il cammino non sarà più lo stesso". L'Ambasciatore italiano è invece tornato a commentare quanto accaduto Costellation: "Non chiamatela fatalità, perché è una tragedia che si poteva evitare".