Oggi 21 gennaio, presso il carcere Borgata Aurelia di Civitavecchia c'è stata la convalida d'arresto per Claudio Carlomagno accusato di aver ucciso la moglie Federica Torzullo. Il sostituto procuratore Gianluca Pignotti, titolare dell’inchiesta, coordinata dal procuratore capo Alberto Liguori ha modificato l’accusa ipotizzando il reato di femminicidio.
Omicidio Torzullo, la Procura applica il reato di Femminicidio
Durante la convalida d'arresto di Claudio Carlomagno, la Procura di Civitavecchia ha cambiato l'accusa ipotizzando il reato di femminicidio per la prima volta in Italia da quand'è entrata in vigore la nuova legge.
Ciò significa che chiunque cagiona la morte di una donna quando il fatto è commesso come atto di odio o di discriminazione o di prevaricazione o come atto di controllo o possesso o dominio in quanto donna, o in relazione al rifiuto della donna di instaurare o mantenere un rapporto affettivo o come atto di limitazione delle sue libertà individuali rischia l'ergastolo.
Dalle 11 di mercoledì 21 gennaio, l'indagato è comparso davanti al gip assistito dal suo legale Andrea Miroli. Stando alle prime informazioni trapelate, Carlomagno sembrerebbe deciso a raccontare la sua versione dei fatti su come siano andate le cose nella notte tra l'8 e il 9 gennaio all'interno della villetta di Anguillara Sabazia (Roma).
Eseguita l'autopsia sul corpo della donna
Nella giornata di martedì 20 gennaio, la dottoressa Benedetta Baldari per la Procura di Civitavecchia ha eseguito l'autopsia sul corpo della donna presso l'Istituto di Medicina Legale di Roma. Per i risultati degli esami tossicologici e istologici bisognerà attendere 90 giorni. Federica Torzullo è stata colpita con 23 coltellate, di cui le prime sul lato destro del collo che sono risultate fatali. Pare che la 41enne abbia provato a difendersi dalla furia dell'aggressore, ma ogni tentativo è risultato vano. Una volta commesso il delitto, l'uomo si sarebbe diretto presso la sua azienda dove ha prima cercato di dare fuoco al corpo della moglie e poi l'ha sepolta con l'aiuto di una pala meccanica.