Lamezia Terme piange la morte di un carabiniere, B.M., di 38 anni, originario della città e in servizio a Bovalino, nel Reggino. Il suo corpo è stato trovato senza vita il 31 gennaio all'interno della sua auto a Sambiase, in via Delle Terme. Le indagini, condotte con il massimo riserbo dai colleghi di Lamezia, non hanno ancora chiarito le cause della morte. Nelle stesse ore un'altra persona di origini campane è stata ritrovata senza vita sulla spiaggia del quartiere Lido di Catanzaro.

La denuncia del Nuovo Sindacato Carabinieri Calabria

Antonio Noè, segretario generale regionale del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) Calabria, ha parlato a nome della sua organizzazione esprimendo un dolore profondo e una forte denuncia.

“Il cuore spezzato e un senso di impotenza” sono le parole usate per descrivere il momento che sta vivendo il sindacato, colpito dalla morte del collega. Noè ha sottolineato che il suicidio tra i carabinieri è una piaga che non accenna a fermarsi, e ha esortato ad affrontare il problema senza usare retorica. Il segretario ha ribadito la necessità di rompere il silenzio e di intervenire con concretezza per evitare che altri colleghi si sentano abbandonati, privi di supporto nelle difficoltà quotidiane.

Il mistero della morte a Catanzaro

Nel frattempo, un’altra tragedia ha scosso la Calabria. Un uomo di circa 50 anni è stato trovato senza vita sulla spiaggia di Catanzaro, nel quartiere marinaro.

La scoperta è avvenuta nel primo pomeriggio, quando alcuni passanti hanno notato il corpo e allertato le forze dell'ordine. Indossava abiti scuri e aveva con sé dei documenti che lo identificano come residente in Campania. Non è ancora chiaro se si tratti di suicidio, ma la presenza di un messaggio d’addio lascia supporre un atto estremo. Le indagini sono in corso, e ulteriori dettagli saranno forniti nelle prossime ore.