NSN Cycling Development, squadra di ciclismo continental affiliata alla NSN World Tour, ha emesso una dichiarazione ufficiale in seguito a un incidente avvenuto durante la recentissima Salverda Bouw Ster van Zwolle, gara olandese che si è disputata sabato 7 marzo. Il protagonista dell'episodio è stato Kiaan Watts, ventiquattrenne neozelandese, che ha colpito con un pugno il collega Marijn Maas del BEAT cc p/b Saxo.
Unsure what happened before this moment, but the NSN rider in this clip should be disqualified and receive a yellow card. 🟨
Depending on the situation, even disciplinary commission. #StervanZwollepic.twitter.com/9ED0bL8Oem
— Benji Naesen (@BenjiNaesen) March 7, 2026NSN: 'Ci scusiamo con Maas, organizzatori e commissari'
L'atto di violenza, avvenuto in un momento di intensa competizione, non è passato inosservato agli occhi della giuria, che ha inflitto a Watts un cartellino rosso e lo ha espulso dalla corsa.
La dirigenza della squadra ha espresso il proprio dispiacere per l’accaduto attraverso un comunicato: "Il team di sviluppo NSN esprime profondo rammarico per le azioni di Kiaan Watts oggi durante la Salverda Bouw Ster van Zwolle. Ci aspettiamo che i nostri corridori si comportino sempre in modo sportivo e professionale. Ci scusiamo con Marijn Maas, BEAT cc p/b Saxo, gli organizzatori della gara e i commissari UCI."
Così, la squadra ha voluto chiarire la propria posizione, sottolineando che comportamenti del genere non sono tollerabili nel mondo dello sport.
Watts escluso dalla prossima corsa
In aggiunta alle scuse pubbliche, la NSN ha preso misure disciplinari nei confronti di Watts, già squalificato nella medesima corsa.
Infatti, il team ha deciso di escluderlo anche dalla selezione per il Dorpenomloop Rucphen, prevista per il giorno successivo. La scelta di non far partecipare Watts sembra quindi mirata a consentirgli un momento di riflessione su quanto accaduto e le sue conseguenze.
Questo episodio pone un interrogativo significativo sulla cultura sportiva all'interno delle competizioni ciclistiche. In un settore dove l’etica e il fair play dovrebbero prevalere, comportamenti violenti come quello di Watts non solo danneggiano i singoli atleti ma compromettono anche l'immagine dell'intero sport. La NSN Cycling Development, con la sua pronta risposta, sembra voler inviare un messaggio chiaro: nel ciclismo, la sportività deve sempre essere al primo posto.
Resta da vedere come Watts reagirà a questa situazione e se riuscirà a recuperare la fiducia del suo team e dei fan.