Un tragico episodio ha segnato la mattinata di sabato 30 maggio, prima della penultima tappa del Giro d’Italia che ha visto i corridori affrontare per due volte la salita da Aviano a Piancavallo. Resio Salvan, 74 anni, cicloamatore e appassionato della corsa rosa, è stato colpito da un malore improvviso mentre pedalava lungo l’ascesa, perdendo poi la vita in ospedale.

Soccorso immediato e poi il trasporto a Pordenone

L’uomo si trovava lungo la salita con l’intento di assistere al passaggio della tappa partita da Gemona del Friuli e conclusasi proprio a Piancavallo.

Secondo le ricostruzioni, durante la mattinata Salvan è stato vittima di un improvviso malore mentre stava salendo la strada verso Piancavallo in bicicletta. La tragedia è avvenuta in una zona particolarmente affollata, dove migliaia di appassionati si erano radunati per seguire la corsa.

Immediato è scattato l’allarme e sul posto sono intervenuti i soccorritori, supportati da una postazione medica posizionata dopo il traguardo a Piancavallo. Le operazioni di rianimazione si sono protratte a lungo, ma nonostante gli sforzi dei sanitari, la gravità delle condizioni del ciclista è apparsa subito evidente. Dopo un primo soccorso sul luogo dell’incidente, Salvan è stato trasportato in ospedale a Pordenone, dove purtroppo è deceduto poco dopo il suo arrivo.

Il cordoglio per la scomparsa di Salvan

Il drammatico evento ha inevitabilmente avuto ripercussioni anche sulla viabilità locale. La presenza di decine di migliaia di persone intenzionate a seguire il Giro d'Italia ha causato un blocco totale del traffico sulla strada di salita verso Piancavallo. Lunghe code e rallentamenti si sono formati, complicando ulteriormente le operazioni di soccorso e la gestione della folla. La zona è stata presa letteralmente d’assalto da tifosi e spettatori provenienti da tutta la regione.

La comunità locale e gli organizzatori della corsa hanno espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Resio Salvan, ricordandolo come un appassionato ciclista e un uomo che amava profondamente lo sport e la natura. Il pensiero va alla famiglia e agli amici, colpiti da questo lutto improvviso proprio nel giorno di una festa del ciclismo italiano.