Una serata all'insegna della solidarietà si è svolta il 27 maggio 2026 a Napoli, presso il prestigioso Circolo Canottieri Napoli. L'evento, organizzato dal presidente del Rotary E-Club Italy South 2100, l'avvocato Stefano Maria Russo, aveva l'obiettivo di raccogliere fondi essenziali per un progetto umanitario in Uganda. L'iniziativa mirava a sostenere una casa-famiglia che accoglie circa trenta donne e bambini affetti da albinismo, una condizione genetica che in numerosi Paesi africani espone gli individui a gravi forme di discriminazione e violenza, con purtroppo anche casi di omicidio registrati.

La casa-famiglia beneficiaria è gestita dall'organizzazione non governativa WACWAU (Women and Children with Albinism Uganda), la cui missione è fornire protezione e supporto vitale a persone particolarmente vulnerabili a causa dell'albinismo. In Africa, le sfide per chi vive con questa patologia sono molteplici: oltre all'elevato rischio di cancro della pelle e ai significativi problemi di vista causati dall'assenza di melanina, si aggiungono purtroppo l'emarginazione sociale e le terribili violenze fisiche. Queste ultime sono spesso alimentate da superstizioni radicate e profonda ignoranza culturale, rendendo la vita di queste persone estremamente difficile e pericolosa.

Un'ampia partecipazione per la causa ugandese

La cena benefica ha catalizzato l'attenzione e il supporto di un'ampia rete di professionisti e personalità di spicco. Tra i partecipanti figuravano avvocati, medici, noti farmacisti, imprenditori, docenti, artisti e notai, tutti uniti dall'intento di contribuire a questa nobile causa. Un significativo segno di riconoscimento internazionale è giunto anche dalla presenza della console dell'Ecuador, Mariagrazia Alvarez, che ha onorato l'evento con la sua partecipazione. Il Rotary E-Club Italy South 2100 ha stretto una preziosa collaborazione con la Fondazione Cariello Corbino, un'istituzione nata nel 2017 e fondata da Alberto Corbino, per massimizzare l'impatto del sostegno al progetto della casa-famiglia in Uganda.

La Fondazione Cariello Corbino si dedica da anni con impegno alla risoluzione delle complesse problematiche sociali legate all'albinismo. Attraverso la promozione di iniziative di sensibilizzazione e l'offerta di un supporto concreto, la Fondazione mira a migliorare significativamente la qualità della vita delle persone colpite da questa condizione, combattendo stigma e pregiudizi.

L'impatto del sostegno sulla comunità con albinismo in Uganda

L'organizzazione WACWAU, beneficiaria dell'iniziativa napoletana, svolge un ruolo cruciale in Uganda. Gestendo la casa-famiglia, offre non solo accoglienza e un ambiente sicuro, ma anche assistenza sanitaria specializzata e supporto psicologico indispensabile a donne e bambini con albinismo.

L'obiettivo primario del progetto è contrastare attivamente la discriminazione e garantire un futuro più sereno a chi è esposto a rischi elevati a causa delle proprie caratteristiche genetiche uniche.

In Uganda, così come in molte altre nazioni africane, gli individui affetti da albinismo sono frequentemente vittime di pregiudizi profondamente radicati e di atti di violenza ingiustificabili. L'impegno congiunto di organizzazioni come WACWAU e le iniziative di solidarietà a livello internazionale sono fondamentali. Esse non solo contribuiscono a elevare la qualità della vita di queste persone, ma svolgono anche un ruolo essenziale nel sensibilizzare l'opinione pubblica globale sulle gravi difficoltà e le sfide che affrontano quotidianamente, promuovendo una maggiore inclusione e rispetto per tutti.