A Pescara, il 12 giugno 2026, la Corte d’Assise ha emesso una misura cautelare in carcere nei confronti di Natale Ursino, cittadino calabrese. Ursino è ritenuto il mandante dell’omicidio dell’architetto Walter Albi, avvenuto il primo agosto 2022 sulla Strada Parco. Tuttavia, Ursino risulta latitante e non è stato rintracciato.

Nel provvedimento, la Corte sottolinea che «l’imputato ha dimostrato di essere persona non solo adusa a vivere ordinariamente e professionalmente di illeciti, ma anche di aver accettato il principio criminale (di connotazione mafiosa) secondo cui le “persone che sbagliano” devono essere punite, fino a considerare la loro “eliminazione fisica” una contromisura che, per quanto estrema, in taluni casi è necessaria, e quindi deve essere prevista in via ordinaria nel proprio regime di comportamento criminale».

Dettagli del procedimento

La misura cautelare in carcere è stata disposta dalla Corte d’Assise. Nonostante ciò, Ursino non è stato rintracciato e risulta attualmente irreperibile sul territorio nazionale.

Contesto dell’inchiesta

L’omicidio dell’architetto Walter Albi, avvenuto il primo agosto 2022 in un bar lungo la Strada Parco a Pescara, vede come presunto mandante Natale Ursino, figura legata alla ’ndrangheta, e come esecutore materiale Cosimo Nobile, noto come Mimmo. Ursino è stato condannato all’ergastolo in contumacia dalla Corte d’Assise di Chieti, insieme a Nobile. Maurizio Longo, invece, è stato assolto. Ursino risulta tuttora irreperibile, alimentando le ricerche.