L'Aeroporto di Catania ha annunciato la sospensione degli arrivi dei voli a causa dell'intensa attività eruttiva dell'Etna e della conseguente emissione di cenere vulcanica in atmosfera. La Sac, società di gestione dello scalo, ha comunicato che la decisione è stata presa per garantire la sicurezza delle operazioni aeree.
La misura precauzionale riguarda lo spazio aereo a sud del vulcano, identificato come settore B2, e rimarrà in vigore fino alle ore 19:00 ora locale. Di conseguenza, tutte le attività di volo in arrivo presso lo scalo etneo sono interrotte.
È importante notare che le partenze degli aeromobili già presenti in aeroporto sono invece regolarmente consentite.
La Sac ha diramato un avviso urgente per i passeggeri, invitandoli a verificare lo stato del proprio volo direttamente con le rispettive compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto. La società ha inoltre assicurato che seguiranno aggiornamenti costanti e tempestivi nelle prossime ore sull'evoluzione della situazione.
Voli dirottati e gestione passeggeri
L'interruzione degli arrivi ha comportato il dirottamento di numerosi voli verso l'aeroporto di Palermo. Nella sola giornata del 5 luglio, lo scalo palermitano ha registrato l'atterraggio di 33 voli aggiuntivi. Per gestire i disagi, le compagnie aeree coinvolte hanno organizzato servizi di trasporto in autobus per accompagnare i passeggeri dalle destinazioni alternative fino alla loro meta originale in Sicilia.
L'Aeroporto di Catania, uno dei più trafficati della Sicilia, è un hub cruciale che serve importanti compagnie aeree come Ryanair, easyJet, Wizz Air, KLM e Lufthansa. La sua operatività è fondamentale per il traffico aereo del Mediterraneo.
Contesto vulcanico e misure di sicurezza
L'intensificazione dell'attività dell'Etna è la causa principale di queste interruzioni. L'ultimo bollettino del Volcano Observatory Notice for Aviation (VONA) ha segnalato, nelle prime ore del mattino, una forte emissione di cenere, con una colonna vulcanica che ha raggiunto un'altezza di circa 4.500 metri, rendendo pericoloso il transito aereo nella zona.
Il Dipartimento della Protezione Civile aveva già innalzato il livello di allerta per l'Etna da "verde" a "giallo" lo scorso 26 giugno, alle ore 19:30, a seguito di un significativo aumento dei tremori vulcanici.
L'Aeroporto di Catania, pur trovandosi a circa 45 chilometri di distanza dal cratere, risente direttamente delle ricadute di cenere. Le autorità competenti continuano a monitorare la situazione con la massima attenzione per garantire la sicurezza dei voli e dei passeggeri.