Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è intervenuto sul caso che ha coinvolto un liceo di Cesena, dove due studenti, a pochi giorni dalla Maturità, hanno esposto alle finestre dell'istituto uno striscione con la scritta "L'Italia agli italiani". Il consiglio di classe ha sanzionato i ragazzi con un sei in condotta e l'obbligo di redigere una tesina riparatoria su temi specifici: le leggi razziali, la Giornata del Ricordo e il saggio "Gli africani siamo noi" del genetista Guido Barbujani.

Valditara ha chiarito che il ministero non detiene alcun potere sulla valutazione dei singoli consigli di classe, precisando che la sua è una valutazione personale.

Il ministro ha evidenziato una netta discrepanza tra la violazione del regolamento interno, ovvero l'affissione non autorizzata dello striscione, e la natura della sanzione assegnata, che ha imposto agli studenti una riflessione su temi antirazzisti. Secondo Valditara, la frase "L'Italia agli italiani" è un'espressione che attraversa la storia politica e culturale del Paese, essendo stata impiegata da figure storiche come Mazzini e Carducci, oltre che da formazioni politiche contemporanee. "Di per sé – ha affermato Valditara – non ha alcun contenuto razzista". Ha inoltre ricordato che anche i cittadini di seconda generazione sono a pieno titolo italiani e che oltre il cinque per cento della popolazione residente ha origini straniere.

Un messaggio che incitasse esplicitamente all’odio razziale, ha specificato, sarebbe stato di natura ben diversa.

La posizione del ministro e il dibattito sulla sanzione

La scelta di assegnare una tesina su temi antirazzisti, ha sottolineato Valditara, potrebbe indicare una "sfasatura fra la motivazione del provvedimento e la sanzione irrogata", suggerendo un possibile "sviamento di poteri". Il ministro ha lasciato aperta la domanda cruciale: la bocciatura morale è caduta sul contenuto dello striscione o sulla violazione delle regole di affissione?

L'intervento dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna

L’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna si è prontamente attivato per fare chiarezza sull’accaduto, richiedendo una relazione dettagliata all’Ufficio di Ambito territoriale di Forlì-Cesena e ulteriori elementi informativi alla dirigente scolastica del liceo.

Dopo aver acquisito i primi dati, l’USR ha inviato una richiesta di chiarimenti specifici in merito all’attinenza dell’elaborato critico proposto agli studenti con le motivazioni che hanno portato il Consiglio di classe all’assegnazione della valutazione del comportamento pari a sei decimi. L’Ufficio ha assicurato che continuerà a seguire la vicenda con la massima attenzione, garantendo un presidio costante.

L’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, in quanto organo periferico del Ministero dell’Istruzione e del Merito, esercita funzioni di vigilanza e supporto sulle istituzioni scolastiche della regione. Tra i suoi compiti figurano la supervisione sul rispetto delle normative scolastiche, la gestione delle relazioni con gli istituti e la promozione di iniziative educative, operando in coordinamento con gli Uffici di Ambito territoriale.