Profonda commozione ha colpito Monza per la tragica scomparsa della famiglia Gianturco, deceduta il primo agosto 2026 in Perù in un incidente aereo mentre sorvolava le celebri Linee di Nazca, sito archeologico.
La famiglia monzese era composta da Paolo Gianturco, partner di Deloitte; dalla moglie, imprenditrice nel settore della selezione del personale; e dai figli Pietro (18 anni) e Matteo (24 anni).
Il Cordoglio Istituzionale e Professionale
Il sindaco di Monza, Paolo Pilotto, e l’amministrazione, hanno espresso vicinanza ai familiari e agli amici.
Pilotto ha ricordato la famiglia con parole toccanti, sottolineando la “triste ironia della tragedia” e il profilo dei giovani: “ragazzi con la sete di conoscere posti nuovi, con il gusto di scoprire insieme popoli e civiltà diverse”. Ha aggiunto che “la città si stringe con dolore a quanti condividono questi lutti”.
Il CEO di Deloitte, Fabio Pompei, ha espresso il dolore della comunità professionale, definendo la tragedia “immensa”. Ha ricordato Paolo Gianturco come “un grande innovatore”, grande umanità, generosità e ispirazione per i colleghi più giovani.
Le Linee di Nazca: Contesto della Tragedia
L’incidente è avvenuto sorvolando le Linee di Nazca, area di grande valore storico e culturale nel sud del Perù.
Celebri per i loro geoglifi di grandi dimensioni precolombiani, le Linee di Nazca sono Patrimonio UNESCO e tra i siti archeologici più noti. I disegni (animali, piante, figure geometriche) sono visibili dall’alto e attraggono numerosi studiosi e turisti.
La scomparsa della famiglia Gianturco ha lasciato un vuoto profondo, unendo nel dolore la comunità di Monza e suscitando cordoglio negli ambienti professionali e imprenditoriali legati a Paolo Gianturco.