A Parma, il 17 agosto 2026, si è tenuta l'udienza di convalida per cinque cittadini moldavi. Fermati dai carabinieri il 14 agosto, sono accusati del furto di tre opere d'arte di Cézanne, Renoir e Matisse dalla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, nel Parmense. Il colpo è avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 marzo. Durante l'udienza, due indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, mentre tre hanno reso dichiarazioni al Giudice per le Indagini Preliminari (Gip). Il Gip dovrà pronunciarsi sulla richiesta di convalida del fermo e di misure cautelari avanzata dalla Procura di Parma.

La sua decisione è attesa entro il giorno successivo.

Il furto e le opere recuperate

Il colpo alla Fondazione Magnani Rocca, una delle più prestigiose collezioni private italiane, ha portato alla sottrazione di opere per un valore complessivo superiore ai 9 milioni di euro. Le telecamere di sicurezza hanno ripreso almeno due individui incappucciati, muniti di torce, mentre si introducevano nella sala espositiva. Un terzo complice attendeva all'esterno della villa, che ospita la collezione riunita da Luigi Magnani (1906-1984). Le autorità italiane hanno successivamente recuperato le opere durante una serie di perquisizioni disposte dalla Procura di Parma.

Tra le opere recuperate spiccano: "Tasse et plat de cerises" di Paul Cézanne, un disegno a matita e acquerello su carta bianca (38x49 cm) dal valore stimato di 6 milioni di euro; "Les Poissons" di Pierre-Auguste Renoir, un olio su tela (40x51,5 cm) firmato e datato "Renoir 1917", valutato circa 3 milioni di euro; e "Odalisque sur la terrasse" di Henri Matisse, un'acquaforte a colori su carta, il cui valore si aggira sui 20.000 euro.

Le indagini e i prossimi sviluppi giudiziari

I cinque cittadini moldavi, fermati dai carabinieri il 14 agosto, sono accusati di far parte della banda responsabile del furto d'arte. Le indagini della Procura di Parma proseguono per fare piena luce sulla dinamica dell'accaduto e sull'organizzazione criminale coinvolta. L'attesa è ora concentrata sulla decisione del Gip, che entro domani dovrà stabilire la convalida dei fermi e l'eventuale applicazione di misure cautelari per gli indagati.