La famiglia di Maria Spinelli, 22enne di Città Sant’Angelo, tragicamente scomparsa in Svizzera a seguito di una sparatoria avvenuta durante un rave party ad Aarau, ha rivolto un accorato appello alle istituzioni italiane. La richiesta, formalizzata tramite l'avvocato Bruno Gallo, che rappresenta la famiglia paterna della giovane, è quella di disporre un volo di Stato per il rientro della salma in Italia.

L'avvocato Gallo ha indirizzato la sua istanza al governo e a tutte le autorità competenti, sollecitando l'immediata attivazione di un volo di Stato per riportare la salma di Maria in patria.

La famiglia ha motivato questa pressante richiesta con la morte violenta della giovane, avvenuta lontano da casa, esprimendo il desiderio che il corpo di Maria possa tornare al più presto nella sua terra d'origine, tra i suoi affetti più cari. Questa domanda, come specificato, non è presentata come un privilegio, ma come un'esigenza di fronte alla presenza concreta dello Stato in una circostanza così dolorosa e inaspettata.

L'appello della famiglia paterna per il rientro

Nel testo diffuso dal legale, la famiglia paterna di Maria Spinelli ha ribadito con forza la propria posizione, chiarendo di non chiedere alcun trattamento di favore. La richiesta è piuttosto un richiamo alla responsabilità e al supporto dello Stato di fronte alla scomparsa prematura di una ragazza di soli 22 anni in circostanze così drammatiche.

La nota ha enfaticamente sottolineato l'urgenza del rientro, descrivendo ogni ulteriore attesa come un dolore aggiunto a quello già insopportabile che i familiari stanno vivendo. L'appello si conclude con una frase toccante e diretta: “Maria deve tornare a casa”, che riassume il desiderio impellente di riportare la giovane a Città Sant’Angelo dopo la fatale sparatoria avvenuta ad Aarau.

La sparatoria al rave party di Aarau

La tragica sparatoria si è verificata nelle prime ore di domenica 30 agosto 2026, durante un rave party che si teneva nel cantone svizzero di Aargau, precisamente ad Aarau. Le autorità locali hanno confermato un bilancio drammatico: una donna di 22 anni è deceduta sul posto, e altre cinque persone sono rimaste ferite.

Tra i feriti si contano quattro uomini e una donna, la cui età è compresa tra i 24 e i 27 anni. Tutti sono stati trasportati in ospedale con lesioni di varia gravità, classificate da lievi a serie.

Inizialmente, le informazioni disponibili indicavano che tutte le vittime risiedevano in Svizzera. Successivamente, la premier italiana Giorgia Meloni ha confermato l'identità della donna deceduta come Maria Spinelli e ha altresì rivelato che due dei feriti erano cittadini italiani. Le autorità svizzere hanno immediatamente avviato una vasta operazione di ricerca per individuare il sospetto o i sospetti responsabili della sparatoria. Al momento, non è stato indicato un movente certo per l'accaduto.