Un violento nubifragio, accompagnato da una tromba d'aria, ha colpito la comunità di Policoro e diversi tratti della costa jonica lucana nel pomeriggio del 2 settembre 2026, causando danni ingenti e diffusi disagi. L'onorevole lucano Salvatore Caiata, esponente di Fratelli d’Italia, ha prontamente espresso la sua piena solidarietà alla popolazione colpita, sottolineando l'urgenza di un sostegno istituzionale a ogni livello per affrontare l'emergenza.

Il parlamentare ha rivolto la sua vicinanza a tutti i cittadini, alle famiglie e alle attività economiche che hanno subito le conseguenze del maltempo.

Il suo messaggio si è esteso anche agli operatori, ai volontari e alle forze impegnate senza sosta negli interventi di messa in sicurezza e di assistenza alla popolazione. Caiata ha ribadito l'importanza cruciale che le istituzioni siano al fianco del territorio in momenti così difficili, manifestando altresì il suo supporto all'amministrazione comunale, che sta coordinando le operazioni per il ripristino delle condizioni di normalità.

L'appello al Governo per il supporto

Nel suo intervento, l'onorevole Caiata ha richiamato l'attenzione del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci. Il deputato ha auspicato un'attenzione concreta da parte del Governo per garantire ogni intervento e forma di supporto necessaria a Policoro e all'intera comunità interessata dall'evento.

La richiesta centrale rimane la ferma necessità di una presenza istituzionale costante e attiva a supporto del territorio lucano dopo l'episodio di maltempo.

La violenza del fenomeno meteorologico

Il fenomeno che ha investito la zona di Policoro il 2 settembre 2026 è stato caratterizzato da un temporale di particolare intensità, con raffiche di vento violentissime. Queste sono state ricondotte a un downburst, una potente corrente d’aria discendente associata ai temporali che, una volta raggiunto il suolo, può propagarsi rapidamente in tutte le direzioni, generando raffiche capaci di provocare danni anche ingenti. In pochi minuti, una giornata di fine estate si è trasformata in uno scenario di forte maltempo, interessando in modo significativo il centro abitato, la zona del lido e le campagne circostanti.

Danni estesi e disagi diffusi

Le conseguenze del nubifragio sono state estese e hanno causato danni ingenti alle cose, sebbene fortunatamente non si siano registrate conseguenze per le persone. In città, centinaia di alberi sono caduti, inclusi esemplari di alto fusto nella centrale piazza Eraclea. La caduta delle piante ha bloccato diverse strade e ha tranciato numerosi cavi elettrici, lasciando molte abitazioni senza corrente. I disagi hanno interessato anche la viabilità, con il sottopasso che conduce verso il mare chiuso a causa di un allagamento, e la stazione ferroviaria, dove la caduta di alberi ha creato ulteriori problemi.

La zona del lido è stata particolarmente colpita, con diversi stabilimenti balneari danneggiati dalla forza del vento.

La violenza delle raffiche ha inoltre divelto numerosi pannelli fotovoltaici dai tetti delle abitazioni, alcuni dei quali sono finiti sulle auto in sosta, aggravando il bilancio dei danni. L'Amministrazione comunale di Policoro ha prontamente attivato il Centro operativo comunale (COC) per coordinare gli interventi di soccorso e fronteggiare l'emergenza, mentre la situazione sul territorio resta in evoluzione.

Impatto su tutta la costa jonica lucana

Il forte temporale non ha interessato esclusivamente Policoro, ma ha coinvolto una parte significativa della costa jonica lucana, estendendosi al territorio del metapontino. Questo ha generato una situazione di particolare apprensione tra residenti e operatori della zona.

L'evento del 2 settembre si inserisce in una serie di episodi di maltempo caratterizzati da fenomeni estremamente intensi che, anche quando di durata relativamente breve, possono provocare conseguenze importanti sul territorio. La costa jonica lucana, in particolare, si è trovata a fronteggiare pioggia intensa e raffiche improvvise, con il cielo che in pochi minuti ha assunto un aspetto decisamente minaccioso.