Quanto accaduto dopo Scafatese-Team Altamura, nell'ultimo weekend di Serie C, continua a far discutere, ma nelle ultime ore sono emersi nuovi elementi che impongono prudenza nella ricostruzione degli episodi avvenuti dopo la partita.

La gara, disputata domenica 27 settembre allo stadio “Raffaele Guariglia” di Agropoli, si è conclusa con il successo per 2-0 della Scafatese, trascinata dalla doppietta di Emilio Volpicelli. Sugli spalti erano presenti complessivamente 785 spettatori, con una rappresentanza di sostenitori arrivati dalla Puglia per seguire l’Altamura.

Il clima tra le due tifoserie sarebbe diventato particolarmente teso soprattutto nelle fasi successive alla conclusione dell’incontro. Durante il deflusso si sarebbero verificati momenti di forte tensione nei pressi dell’impianto, con un tentativo di avvicinamento tra gruppi di sostenitori e il lancio di oggetti e fumogeni.

L’intervento delle forze dell’ordine avrebbe evitato il contatto diretto tra le due fazioni, impedendo che la situazione degenerasse ulteriormente. Su questa parte della vicenda le diverse ricostruzioni emerse nelle ultime ore sembrano sostanzialmente convergere: fuori dallo stadio si sarebbero effettivamente registrati disordini e momenti di tensione.

Scontri pure sulla Statale?

Più controverso, invece, quanto sarebbe accaduto successivamente lungo la Statale 18.

Le prime notizie diffuse dopo la partita avevano descritto uno scenario decisamente più grave. Intorno alle 19.30, nel territorio di Capaccio Paestum, i due gruppi di tifosi sarebbero nuovamente entrati in contatto, provocando tafferugli e il blocco della circolazione stradale. Alcune segnalazioni avevano riferito anche della presenza di persone con il volto coperto e bastoni di legno, mentre numerosi automobilisti sarebbero rimasti bloccati nel traffico per diversi minuti.

Una ricostruzione che, però, è stata successivamente ridimensionata. Le informazioni emerse nelle ore successive hanno infatti messo in dubbio l’esistenza di un secondo scontro tra tifoserie lungo la Statale 18.

Il rallentamento e il successivo blocco della circolazione sarebbero stati provocati da un problema a un mezzo utilizzato dai sostenitori presenti nella zona e non da nuovi tafferugli. Anche la presenza di persone inizialmente descritte come incappucciate e armate di bastoni è stata successivamente interpretata in maniera differente: secondo una seconda ricostruzione si sarebbe trattato di tifosi intervenuti nei pressi del veicolo fermo. Resta dunque una differenza sostanziale tra i fatti avvenuti nei pressi del Guariglia e quelli inizialmente attribuiti alla Statale 18.

Gli accertamenti, in ogni caso, non risultano ancora conclusi. Le immagini disponibili e gli elementi raccolti saranno fondamentali per ricostruire con precisione quanto realmente accaduto e per individuare eventuali responsabilità.

Una vicenda ancora in evoluzione, nella quale le prime ricostruzioni hanno finito per sovrapporsi alle successive verifiche. E proprio per questo, in attesa di eventuali comunicazioni ufficiali delle autorità e di possibili provvedimenti, resta indispensabile attenersi ai fatti effettivamente riscontrati.