È stato identificato il conducente della BMW che a Verona, all’alba del 4 settembre, si era allontanato senza chiamare i soccorsi dopo aver verificato la presenza di un ciclista ferito. Il ciclista, che aveva investito un cinghiale, è poi morto in ospedale una settimana dopo. L’automobilista si è presentato spontaneamente sabato scorso, dopo la diffusione della notizia, ed è stato sentito in una stazione dei Carabinieri in provincia.
La posizione dell’uomo è al vaglio dell’autorità giudiziaria per il reato di omissione di soccorso. Le sue dichiarazioni sono state inviate all’autorità giudiziaria, insieme al rapporto della Polizia locale di Verona e alle dichiarazioni di un residente poco distante dal sinistro.
A questa persona il conducente dell’auto avrebbe delegato la chiamata al Suem 118. Il residente era già stato sentitoper sommarie informazioni dagli ufficiali del Nucleo Infortunistica.
Accertamenti sul veicolo e sul guidatore
Sono in corso ulteriori verifiche, compresa quella sulla patente del conducente della BMW. La vettura, una BMW scura, era stata indicata come arrivata sul luogo dell’incidente alcuni minuti dopo la caduta del ciclista. L’automobilista sarebbe sceso, avrebbe visto il ferito e poi sarebbe ripartito senza allertare i soccorsi. La chiamata al Suem 118 era stata effettuata da un altro ciclista, giunto sul posto alcuni minuti più tardi.
La vittima: Paolo Gandini
La vittima è Paolo Gandini, 55 anni, residente a San Martino Buon Albergo (Verona).
Dopo l’incidente è rimasto una settimana in terapia intensiva al Polo Confortini, dove è morto per le gravi ferite. Quando è stato travolto dal cinghiale si stava recando al lavoro. L’uomo ha lasciato la moglie e due figli.
Dinamica dell'incidente in via Ponte Florio
L’incidente è avvenuto in via Ponte Florio, a Verona. La ricostruzione del Nucleo Infortunistica della Polizia locale indica l’improvviso attraversamento della strada da parte di un branco di almeno tre cinghiali, uscito dalla boscaglia. Le immagini di videosorveglianza di un'azienda privata avrebbero documentato l'attraversamento.