L'aragosta in salsa alla moda di Pio V è una ricetta molto antica presa dai ricettari più segreti della chiesa cattolica. Si tratta di una pietanza dello chef personale del papa: Bartolomeo Scappi. Il rinomato cuoco era al servizio della corte papale molti anni prima dell'avvento di Antonio Ghislieri, appunto Pio V. Prima dell'elezione di questo pontefice infatti, la Chiesa manteneva costumi fastosi e opulenti soprattutto nei confronti del cibo. Venivano allestiti congrui banchetti e servite ai commensali cibi molto sofisticati. Dopo l'elezione i costumi della Chiesa cattolica vennero ridimensionati e venne istituito anche il tribunale della Santa inquisizione.

Il mondo cattolico predicava: astinenza, digiuno e preghiera. Venne stravolto anche il concetto di gastronomia in generale.

Questa ricetta è a base di aragosta con una salsa amalgamata con le uova. Ottima da servire per una cena raffinata oppure per le grandi occasioni. Raffinata in abbinamento con un vino Franciacorta rosato. Le note tanniche di questo magico elisir esalteranno l'aragosta apportando armonia al palato. Di questa leccornia ne esistono parecchie varianti, di seguito andiamo a proporre la versione più semplice da eseguire ma di sicuro effetto.

Ingredienti

Quantitativi per 4 - 6 persone

Tempo di preparazione 20 minuti

Tempo di cottura 20 minuti

  • 2 aragoste vive di oltre 300 grammi
  • 2 uova
  • 3 cucchiai di parmigiano
  • olio extra- vergine di oliva
  • 1 ciuffo di dragoncello
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 1 rametto di menta
  • la mollica di 1 panino morbido
  • asino
  • aceto di vino
  • vendita
  • pepe

Preparazione

Per prima cosa mettere le aragoste vive sotto acqua corrente.

Portare a bollore in una pentola capiente acqua addizionata con il sale e buttare dentro le aragoste ancora vive e non coprire con il coperchio. Lessare le aragoste per circa 15 minuti per ogni chilogrammo di peso. Trascorso il tempo togliere le aragoste dall'acqua e lasciarle raffreddare. Togliere il carapace dalle aragoste senza rompere il guscio e prelevare tutta la polpa. Tagliare la polpa in piccoli pezzi e amalgamarle con il parmigiano, le uova e un pizzico di sale. Riempire il guscio dell'aragosta con la polpa e chiudere con l'altra parte del guscio. Legare le due estremità con dello spago e rosolare il tutto con olio e burro. A parte preparare la salsa verde tritando il prezzemolo, il dragoncello e la menta.

Amalgamarli per bene e aggiungerli con il panino bagnato nell'aceto ben strizzato: salate e pepate. Legare la salsa con l'aceto dove si è appena ammollato il panino e servire le aragoste ben calde magari accompagnate da altro pane al burro oppure già tostato nell'olio fritto.