C'è un vino lombardo che ha una caratteristica davvero particolare: la sua identità è legata a un territorio molto ristretto, quello di Scanzorosciate, sulle colline della provincia di Bergamo. È il Moscato di Scanzo DOCG, protagonista della 18ª Festa del Moscato di Scanzo e dei Sapori Scanzesi, in programma dal 3 al 6 settembre 2026.

Quattro giornate durante le quali il vino diventa il punto di partenza per raccontare una comunità, le sue tradizioni e un paesaggio collinare che da generazioni è legato alla coltivazione della vite. La manifestazione propone infatti degustazioni, gastronomia, musica e appuntamenti dedicati alla conoscenza del territorio, trasformando Scanzorosciate in una destinazione per gli appassionati di enogastronomia.

Una DOCG strettamente legata al territorio

Il Moscato di Scanzo non è semplicemente un vino prodotto nella bergamasca. Il suo disciplinare DOCG stabilisce che venga ottenuto esclusivamente da uve Moscato di Scanzo e che la zona di produzione delle uve sia compresa nel territorio del Comune di Scanzorosciate.

È proprio questo legame con il luogo di origine uno degli aspetti più interessanti da scoprire durante la festa. Il vino diventa infatti uno strumento per conoscere le colline, i vigneti e la storia agricola di un territorio che ha fatto della viticoltura una parte importante della propria identità.

La manifestazione permette di incontrare i produttori e avvicinarsi al Moscato di Scanzo attraverso degustazioni e appuntamenti dedicati.

Un'occasione non soltanto per assaggiarlo, ma anche per capire meglio le caratteristiche di una denominazione che rappresenta una delle espressioni più particolari dell'enologia lombarda.

Dal vino al cioccolato: gli abbinamenti della festa

Uno degli elementi che rendono il programma particolarmente interessante sono gli appuntamenti dedicati agli abbinamenti. Il calendario propone infatti esperienze nelle quali il Moscato viene accostato a prodotti e mondi gastronomici differenti.

Tra gli eventi figurano Moscato & Botanica, Moscato & Cioccolato e Moscato & Strachitunt, tre percorsi che permettono di esplorare il vino da prospettive diverse e di valorizzarne il carattere anche attraverso il confronto con altri sapori.

Non mancheranno inoltre degustazioni guidate, proposte gastronomiche e momenti dedicati alla cucina, con la possibilità di vivere la festa non soltanto come evento enologico ma come esperienza gastronomica più ampia.

La tradizione della vendemmia diventa spettacolo

Accanto alle degustazioni, la festa conserva anche una forte componente legata alle tradizioni locali. Uno degli appuntamenti più caratteristici è il Palio del Moscato, accompagnato dalla tradizionale gara di pigiatura.

Il gesto della pigiatura, oggi quasi scomparso dalla quotidianità della produzione vinicola moderna, diventa così un momento di spettacolo e memoria, riportando al centro della manifestazione uno dei simboli più riconoscibili della vendemmia.

Il programma comprende anche showcooking, mostre, musica dal vivo e DJ set, con proposte rivolte a pubblici diversi. Non manca inoltre uno spazio dedicato alle famiglie, con le attività di Moscato Kids.

Anche sport e turismo tra le colline

Il vino può diventare anche un modo per esplorare il paesaggio. Per questo la manifestazione affianca agli appuntamenti gastronomici alcune esperienze all'aria aperta.

Tra queste c'è il Moscato di Scanzo Trail, pensato per scoprire il territorio attraverso i percorsi collinari, mentre il 5 settembre è in programma la Taste Ride sulla Strada del Moscato, un'esperienza in bicicletta che unisce movimento, paesaggio ed enogastronomia.

È una formula sempre più presente negli eventi dedicati ai prodotti tipici: non limitarsi alla degustazione, ma portare il visitatore direttamente nei luoghi in cui il prodotto nasce.

Il Moscato protagonista anche dopo la festa

Il calendario non si conclude con il 6 settembre. Durante i weekend del mese prosegue infatti Il Settembre del Moscato di Scanzo, con ulteriori iniziative dedicate alla valorizzazione del vino e del territorio.

La festa diventa quindi l'appuntamento centrale di un periodo più ampio nel quale Scanzorosciate invita a scoprire le proprie colline, la gastronomia locale e la tradizione vitivinicola.

Per chi ama il turismo enogastronomico, può essere un'occasione per organizzare una visita fuori dalle classiche destinazioni lombarde e conoscere una realtà fortemente legata alla propria produzione vinicola. Il punto di forza è proprio la dimensione territoriale: qui il vino non è soltanto qualcosa da degustare, ma il filo conduttore attraverso cui conoscere paesaggio, tradizioni, cucina e comunità.

La 18ª Festa del Moscato di Scanzo e dei Sapori Scanzesi, dal 3 al 6 settembre 2026, mette così insieme passato e presente: da una parte la memoria della vendemmia e della pigiatura, dall'altra degustazioni, showcooking, musica, attività sportive e nuove forme di turismo esperienziale.

Un appuntamento che racconta come anche una piccola denominazione possa diventare il cuore di un evento capace di coinvolgere non soltanto gli appassionati di vino, ma chiunque voglia trascorrere qualche ora tra sapori, colline e tradizioni bergamasche.