Tutti conoscono il Museo Malacologico Piceno, ma pochi sanno che dietro il Corso Carlo Alberto, in una traversa laterale di V. Raffaello Sanzio esiste una sezione staccata del Museo Malacologico di Cupra Marittima che offre al capoluogo ed ai suoi abitanti la visione delle conchiglie più disparate che esistono in natura.

Sono 900 gli oggetti in madreperla che possono essere ammirati a Cupra, manufatti preziosi con provenienza da ogni parte del mondo. Ma accanto alla collezione esiste una sezione di piccolo mercato dove il visitatore trova di tutto, conchiglie, cammei, madreperle, minerali, fossili, libri e quello che ruota intorno agli abissi marini e alla madreperla.

Lo stesso dicasi per Ancona, ma accanto alle collezioni di conchiglie, esiste una sezione etnografica, con oggetti rituali e d'uso provenienti da tutto il mondo.

A Cupra ci sono le maschere realizzate dagli indigeni del 'Bacino del Sepik' in Papua Nuova Guinea, i manufatti delle etnie Naga e Kuba. Nella sezione di Ancona, in concomitanza con simili oggetti , si tiene una mostra dell'artista Ida Garribba, abruzzese di origine, che espone tele frutto di una raffinata ricerca, per metà geometriche e per altra metà figurative, in un impasto di materie in rilievo assemblate con gusto e raffinatezza.

La crisi non spaventa le Marche e questo settore di nicchia attira numerosi visitatori nei mesi estivi. Il più grande museo al mondo fondato nel 1977 dai fratelli Tiziano e Vicenzo Cossignani presenta a Cupra le seguenti sezioni: malacopaleontologia, fossili, filatelia tematica, piastrelloteca malacologica, coralli e madrepore, cammei, madreperle, bottoni, etnografia, squali e granchi.

I migliori video del giorno

Gli orari per la stagione estiva per Cupra sono i seguenti: giugno 16-20 , tutti i giorni, luglio e agosto 16-22 tutti i giorni, ottobre novembre dicembre dalle 15 alle 19, aprile, maggio e settembre 15,30 -19