Pacific Rim: dopo tre anni di lavorazione, l'incredibile progetto da 200 milioni di dollari scaturito dalla fantasia di Guillermo Del Toro (già regista di capolavori fanta-horror come "Hellboy" e "Il labirinto del fauno") sarà nei Cinema italiani a partire dall'11 luglio (anche in 3D).

Volendo sintetizzare al massimo la trama, si potrebbe parlare di una sfida - così come ha risposto ironicamente in un'intervista Del Toro - "tra novelli Transformers e novelli Godzilla". Ma questo straordinario sci-fi non è soltanto azione pirotecnica e sontuosi effetti digitali; è soprattutto una storia di coraggio e sentimenti.

Ma è meglio non essere troppo evasivi: siamo nel futuro e la Terra, ormai da tempo, viene flagellata da una schiera di colossali creature scaturite dall'Oceano Pacifico.

Sono state chiamate Kaiju.

L'unica speranza di sopravvivenza per il genere umano è rappresentata da una squadra di robot altrettanto enormi - chiamati Jaeger - che hanno per principale peculiarità il fatto di essere guidati da due piloti. Collegati alla macchina da un "ponte neuronale", ciascuno di essi bada a un solo emisfero del suo cervello e, così facendo, non possono evitare la totale simbiosi tra loro.

Ma dopo tante battaglie, sembra proprio che le creature debbano avere la meglio. Le ultime speranze di vittoria risiedono in un Jaeger obsoleto guidato dal soldato Raleigh Becket (alias Charlie Hunnam, un ex soldato) e da una giovane apprendista (la giapponese Rinko Kikuchi, desiderosa di vendicare la famiglia sterminata).

Insomma, la battaglia decisiva per il destino del mondo sta per iniziare: chi non avrebbe voglia di esserne testimone?