Il Cinema italiano -e questa volta non quello di finzione- torna dopo 15 anni a trionfare alla Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia. La giuria presieduta da Bernardo Bertolucci in persona ha conferito, infatti, il Leone d'Oro come Miglior Film al documentario di Gianfranco Rosi "Sacro GRA", primo documentario italiano in concorso in 70 anni di manifestazione.

Un premio che è giunto piuttosto a sorpresa al regista italostatunitense di origine eritrea, Gianfranco Rosi, che ha commentato: "Oggi si è aperta una breccia per me molto importante, perché quello che è successo a Venezia mostra che il cinema documentario può competere con quello di finzione".

In realtà, come afferma lo stesso presidente Bertolucci, la giuria è stata unanime nel conferire la vittoria a "Sacro Gra", definito "senz'altro un film sorprendente, girato con grande stile. Il modo di Rosi di avvicinare questi personaggi e questi spazi - ha proseguito Bertolucci - ha qualcosa di francescano. Mi sembra che ci sia una purezza che ricorda Francesco. Tutta la giuria ha sentito la forza poetica di questo film".

L'attrice di teatro Elena Cotta conquista invece la giuria con l'interpretazione femminile nel film "Via Castellana Bandiera" di Emma Dante (regista palermitana alla sua prima opera), aggiudicandosi la celebre Coppa Volpi che dedica al marito, insieme al quale ha appena raggiunto il traguardo delle nozze di diamante.

Il regista greco Avranas , che aveva impressionato con "Miss Violence", è stato invece premiato con il Leone d'Argento.

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Dallo stesso film proviene il vincitore della Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, l'attore Themis Panou.

E' italiano anche il premio per la migliore regia della sezione Orizzonti, conferito a Uberto Pasolini per "Still Life".