Sono 84.165 gli aspiranti dottori in tutta Italia che ieri mattina si sono presentati al test di ingresso di medicina . 100 minuti per 60 domande: meno 0.4 punti per ogni risposta errata e più 1.5 per ogni risposta corretta. Cinque quesiti di cultura generale, 25 di logica, 14 di biologia e 8 di matematica, fisica e chimica.

Solo uno studente su otto riuscirà a superare il test e a questo proposito sono state molte le proteste. In particolare a Roma, più precisamente alla Sapienza, buona parte dei ragazzi si sono presentati davanti all'università con indosso dei camici bianchi e con in mano cartelli con slogan del genere: "Il numero chiuso non è salutare.

Accesso libero". D'altra parte però, la rabbia per il numero chiuso è stata alleggerita dalla decisione del Ministero di abolire i bonus della maturità, che avrebbero portato ad una selezione ancora più restrittiva.

Nel test come al solito sono state riscontrate parecchie difficoltà. Quest'anno l'argomento più ostico è stato chimica, anche se logica non è stata per nulla semplice. Dei 25 quesiti proposti infatti, almeno la metà richiedeva più di un minuto solo per comprendere il testo della domanda. Cultura generale invece non è stata particolarmente difficile ad eccezione dei questi sul Fondo Monetario Internazionale e su quello che chiedeva dove si trova l'Hermitage (San Pietroburgo): il suono francofono ha tratto in inganno diversi studenti.

Per quanto riguarda i risultati infine, bisognerà attendere il 23 settembre quando il Miur pubblicherà la graduatoria nazionale, anche se la lista delle città alle quali gli studenti avranno accesso uscirà il 30.