Comparto Scuola: continua la protesta dei docenti abilitati con il TFA (Tirocinio Formativo Attivo) ordinario nei confronti del nuovo percorso PAS (ex TFA straordinario).

Il nuovo anno scolastico sta per iniziare, e con esso anche il nuovo percorso di abilitazione straordinario (per il quale i termini per l'iscrizione scadono giovedì 5 settembre): ma i "tieffini" non ci stanno, e in una lettera spiegano i motivi del loro disappunto.

Vediamo gli estremi del problema: dopo diversi anni dalla sospensione della vecchia Ssis, durante i quali non erano stati attivati percorsi formativi e abilitanti alla professione di insegnante, finalmente nel giugno 2012 il Ministero dell'Istruzione ha istituito il Tfa ordinario.

Un percorso, scrivono gli abilitati Tfa ordinario del Veneto nella lettera in questione, estremamente impegnativo, basato su una selezione meritocratica (con tre prove di disciplina, una nazionale e due di ateneo) e su un "percorso di formazione altamente professionalizzante", durante il quale i docenti sono stati anche osservati e valutati per il loro lavoro nelle classi.

Ora, si legge, "molte delle persone abilitate grazie a questo percorso formativo tuttavia non entreranno in classe se non nel 2014, altre ancora, non potendo aggiornare il loro punteggio, di fatto non godranno di quella priorità che spetta loro di diritto rispetto ai non abilitati".

La motivazione è che fra poco verrà avviato il Percorso Abilitativo Speciale. "Unico requisito per entrare: avere 3 anni di servizio, di cui almeno uno nella materia in cui ci si vuole abilitare" si legge nella lettera.

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E qui scoppia la polemica: "non importa come le persone abbiamo lavorato in quei tre anni o più. Nessuno controllerà ciò che è stato fatto e come, nessuno entrerà nelle loro classi come è accaduto a noi. L'abilitazione verrà ottenuta al conseguimento di una votazione minima di 60/100 (e non 70/100 come nel nostro caso). Nessun numero chiuso (per noi sì invece), nessuna selezione iniziale (per noi è stata tripla)".

Le accuse rivolte al Miur sono gravi: "Il Ministero ha per anni sfruttato il precariato perché costava meno. Ora ha tirato troppo la corda e per evitare ricorsi per la mancata applicazione della stabilizzazione dopo 3 contratti annuali a tempo determinato tira fuori dal cappello i PAS". 

I tieffini concludono invitando studenti e genitori a far sentire la propria voce (per pretendere insegnanti abilitati) e annunciano che saranno in piazza in occasione di una grande manifestazione, il 7 settembre a Roma