Il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, tramite comunicato stampa sul proprio sito, ha reso noto che ha firmato il decreto con cui dà la possibilità ad Enti di ricerca vigilati dal Miur di assumere per chiamata diretta ricercatori e tecnologi italiani o stranieri dotati di altissima qualificazione scientifica.

Proprio ai fini del sostegno e dell'assunzione di ricercatori, comincia da quest'anno la sua attività il Foe (Fondo ordinario di finanziamento degli Enti) creato proprio per dare slancio alla ricerca.

Per il fondo sono state destinate risorse economiche pari a 1.613.045 euro, da destinarsi per l'appunto, come stabilisce il decreto, alla "chiamata diretta di ricercatori o tecnologi italiani o stranieri dotati di altissima qualificazione scientifica negli ambiti disciplinari di riferimento, che si sono distinti per merito eccezionale" o che siano "stati insigniti di alti riconoscimenti scientifici in ambito internazionale".

Tutto ciò è finalizzato pure al rientro di "cervelli" nel paese di modo da far ritornare le eccellenze riconosciute anche all'estero. Ciascun ente, a tal fine, dovrà candidarsi alla distribuzione dei fondi presentando domanda entro l'8 novembre.

Il Comitato di esperti per la politica della ricerca (Cepr), entro il 29 novembre 2013, dovrà dare il proprio parere realizzando una graduatoria generale con cui riceverà il nulla osta da parte del Ministro e verrà disposta la ripartizione dei fondi.

I contratti di assunzione avranno decorrenza 20 dicembre 2013, una bella notizia sia per l'occupazione che per la ricerca, a cui si riconosce finalmente la giusta importanza, dando nuove chance.

Ora ci si domanda: ci sarà effettivamente il rientro dei ricercatori? A parte la questione assenza di fondi, negli ultimi anni i ricercatori hanno avuto problemi di habitat nell'ecosistema della ricerca italiana, dove si devono scontrare con problematiche che non sono spesso dipendenti dalla carenza di natura economica, ma dipendono da una mentalità scientifica poco aperta e che ostacola.

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Detto questo, non è che positivo  il giudizio su questa novità, per chi sogna di rientrare dall'estero o ha lavorato fuori in passato e ha ricevuto o sta ricevendo riconoscimenti a livello internazionale senza trovare una collocazione, un sogno che si realizza.

Questa volta si che ci sarà una reale selezione meritocratica, perché il riconoscimento dell'estero non è spesso un favore a nessuno, ma la valutazione positiva a livello internazionale è la forma più elevata di meritocrazia esistente, ora come ora.

Il Ministro Carrozza una ventata di aria fresca nell'Istruzione a parte le polemiche e le manifestazioni contro la stessa di questi giorni, che vanno tenute in conto se si fa politica; si spera che ci saranno altre iniziative per nuovi sbocchi occupazionali anche negli altri rami del Miur e che i danni dei precedenti governi vengano sanati con nuove iniziative sempre più meritocratiche.

Sarebbe arrivato il momento per il paese, ma forse è un sogno utopico, di dare lavoro a chi ama farlo a chi produce, rende e migliora il sistema.