Roberto "Freak" Antoni, storico leader degli Skiantos, è morto questa mattina all'età di 59 anni dopo una lunga e devastante malattia. Risale a soli due anni fa l'addio alla celebre band che ha fatto la storia della musica punk e del rock demenziale in Italia, per intraprendere una carriera solista che era diventato il nuovo obiettivo artistico del cantante. L'ultima apparizione in pubblico dell'artista bolognese risaliva al concerto del 29 dicembre scorso ad Offida. 

Gli Skiantos nacquero nel 1977, in piena epoca punk, e di quegli anni ereditarono subito sia l'amore per sonorità non contaminate dal bel canto e dal lirismo italiano, sia per testi assolutamente non convenzionali, quanto meno stravaganti.

Leggendarie restano inoltre alcuni atteggiamenti, quali l'abitudine di lanciare verdure sul pubblico presente alla fine di ogni concerto.

Negli ultimi anni al cantante andava decisamente stretta l'etichetta di punk-rocker goliardico, tanto che, per poter finalmente veder riconosciuta la propria statura musicale, aveva deciso di intraprendere una nuova avventura insieme alla compagna, la pianista Alessandra Mostacci, e alla Freak Antoni Band.

Sul web impazzano i commenti ma anche le riproposizioni dei tanti aforismi e delle tante battute caustiche che hanno reso celebre Frak Antoni: se gli Skiantos erano soliti ammettere "E' inutile pretendere qualcosa da un paese che ha la forma di una scarpa", crediamo che un ricordo per un personaggio poliedrico e coraggioso come Antoni sia quanto meno dovuto.