Philip Seymour Hoffman è stato trovato morto ieri nella sua casa di Manhattan. Impressiona la sua fine, simile ad un finale triste di un film di Hollywood. In bagno con la siringa infilata nel braccio, ultimo capitolo di una vita passata a combattere la tossicodipendenza. E' una schiavitù quella della droga che lo accumuna a molti altri artisti.

Vittime del loro talento e della loro sensibilità o più semplicemente annoiati dalla loro vita e dalle loro relazioni sociali, perdono la vita soli e abbandonati, magari in anonime stanze d'albergo. Spesso dietro la celebrità si celano solitudini e conflitti interiori che la droga placa, ma non vince.

Overdose di barbiturici per Marilyn Monroe nel 1962 (da anni si dibatte su "interventi esterni", ma era una comunque una donna prigioniera di droga ed alcool). 36 anni vissuti da star, ma sempre in solitudine nel cercare di essere all'altezza delle aspettative del mondo esterno.

John Belushi morì nel 1982 a soli 33 anni, molti dei quali trascorsi su set televisivi e cinematografici completamente ubriaco o perso tra droghe di ogni tipo.

Fu trovato morto per overdose in seguito ad una dose tagliata male in un bungalow, in cui stava trascorrendo la notte dopo una festa.

River Phoenix era considerato l'attore più promettente di Hollywood; bello e incredibilmente bravo; nel 1993 a soli 23 anni aveva il mondo in mano, ma morì su un marciapiede dopo l'ultima micidiale assunzione di eroina e cocaina in quantità industriale.

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Janis Joplin e Jim Morrison, talenti immortali della musica e tuttora icone delle nuove generazioni, sono morti entrambi a solo 27 anni per overdose di eroina in stanze d'albergo in cui si erano rifugiati forse per sfuggire ai fantasmi della loro esistenza.

La loro volontà di migliorare le proprie prestazioni "sociali" e una certa vena nichilista, li portarono forse all'autodistruzione.

Ricordate la serie "3 nipoti e un maggiordomo"? E' stata trasmessa anche in Italia e replicata fino ai primi anni 2000, nonostante la serie fosse finita nel 1971 e nonostante nel 1976 la protagonista Mary Anissa Jones, a soli 18 anni fosse già scomparsa per overdose di cocaina e altre droghe.

Altro "attore bambino", travolto da una vita di eccessi è stato Brad Renfro, famoso per i ruoli nei film "Il cliente" (a soli 12 anni) e "Sleepers".

A soli 26 anni morì per intossicazione da eroina da solo nel suo appartamento di Los Angeles, schiacciato dalla fama che forse non sapeva come mantenere.