Il Metal in generale non fa molta notizia, forse perché troppo vero e coraggioso nella forma e nei contenuti, almeno nella sua essenza più primordiale. Il Metal, forse più di altri generi, incarna quell'ancestrale convivialità di stampo tribale dal sapore un po' retrò ed è forse proprio questo caratteristica a renderlo poco in sintonia con questi tempi così sofisticati e un bel po' vuoti. 

A proposito del Metal, ci sono per esempio alcune storie che non vengono raccontate o che non conoscono la giusta visibilità mediatica che meriterebbero. Una di queste è quella del Total Metal Fest, che, da dodici anni vede impegnati un manipolo di coraggiosi che, in tempi di crisi reale, persegue i propri sogni e l'idea che una passione possa diventare un lavoro.

E perché no? La crisi, al di là delle problematiche socioeconomiche, altro non è che una fase di passaggio, a prescindere che sia o non sia veicolata per gli interessi di terzi.

Senza uscire dall'argomento, la storia in questione è quella del Total Metal Fest, una manifestazione che dall'ormai lontano 2002 ha saputo mettere a frutto i propri successi e i propri scivoloni, fino a diventare uno degli appuntamenti fra i più importanti d' Europa. Un valore aggiunto è dato dal fatto che questa manifestazione si svolga nel cuore della Puglia, una regione spesso bipolare, tanto aperto a flussi turistici così eterogenei eppure spesso, così chiusa ad inglobare delle innovazioni per mutare uno status quo che, alla luce dei nuovi cambiamenti, risulta ormai obsoleto.

Lungimiranza, capacità organizzativa e colpo d'occhio, caratterizzano l'operato dello staff del Total Metal Fest, coordinato da Luigi Pisaniello, patron dell'evento e dalla Vivo Management, particolarmente attiva nell'area pugliese nell'organizzazione di eventi di alto livello.

Bisogna dirlo: quest'anno il Total Metal Fest ha davvero fatto centro, unendo ad un biglietto dal costo più che accessibile dell'ammontare di soli 40€, un'offerta superiore alla media: due giorni di festival, il 19 e 20 luglio, ospitato per l'occasione presso le Piscine Comunali di Bitonto, sul cui palco si alterneranno alcune fra le più valide realtà italiane, europee e anche d'oltreoceano, che avranno l'onore di aprire per delle vere leggende della scena mondiale: Kreator, Annhilator, Behemoth, Moonspell e Death Angel.

Nomi capaci di far tremare qualsiasi appassionato metalhead, soprattutto del sud Italia, costretto, in non poche circostanze a viaggi estenuanti e costosi, per poter godere concerti e festival spesso collocati nel nord Italia o nel nord Europa.

Il Metal per chi lo vive è una filosofia di vita, per chi è esterno è solo un incomprensibile frastuono, prodotto da moderni vichinghi assuefatti alla birra.

Queste sono solo questioni di punti di vista. Ciò che importa, è che per due giorni, un piccolo centro del barese, Bitonto, diventerà una sorta di ombelico del Mondo, dove si daranno convegno artisti di diversissima provenienza ed estrazione musicale e da un pubblico di veri appassionati. Se a ciò aggiungiamo un corredo di divertimenti quali scherma medievale, tiro con l'arco, karaoke ed altro, allora parliamo di un evento capace di far muovere l'ingranaggio dell'economia, per troppo tempo arrugginito da una visione e da un modus operandi in ambito turistico, troppo poco lungimiranti e poco attenti ai cambiamenti in atto nel mondo della musica e dell'intrattenimento più in generale. Solo una parola: quest'anno la Puglia si farà onore.